Doppia Mandata

DSCN4346 Molti di voi avranno letto su MessaggeroVeneto della polemica scoppiata sucessivamente alla proposta dell’Assessore Regionale Paolo Panotin di riportare a  2 il limite dei mandati per i sindaci in carica. Una polemica che trovo poco utile, così come la  boutade dell’assessore, visto che questo tema a mio avviso andrà discusso all’interno di una riforma colpessiva delle autonomie locali, assieme ad altri aspetti ben più spignificativi ( ruolo delle province, aggregazioni tra comuni, Aster).

Non mi è piaciuto dall’altra parte chi ha bollato la proposta in maniera negativa solo perchè “i problemi veri sono altri”: sarà anche vero, ma non è un motivo per non affrontare serenamente una discussione vera sul tema.

Io credo che il Municipio sia la casa dei cittadini e non del Sindaco, e che l’amministrazione della cosa pubblica possa essere più trasparente ed efficace  se si riesce a garantire un cambio, un rinnovamento frequente ai posti di comando, laddove le persone più capaci che ogni comunità esprime possano alternarsi e dedicare alcuni anni della loro vita ad amministrare i beni che abbiamo in comune.

E se è vero che  i cittadini dovrebbero da soli fare questi ragionamenti e scegliere autonomamente di rinnovare gli amministratori non appena iniziano a puzzare è anche vero che questo di norma non avviene : un sindaco uscente è comunque avvantaggiato rispetto ai suoi sfidanti, in termini di visibilità, di gestione del potere come strumento di consenso, di relazione e complicità con il territorio che ha amministrato per 10 anni ed infine ha probabilmente esaurito la progettualità con la quale si era candidato e forse anche l’energia, se  è stato davvero un sindaco 24h su 24. Un bravo sindaco in 10 anni deve aver fatto crescere una compagine di amministratori (consiglieri e assessori) che sia capace di prendere in mano il comune alla fine del proprio mandato.
Mi verrebbe forse da pensare che i sindaci che nei giorni scorsi si sono lamentati, o non lo hanno fatto, oppure hanno il sedere incollato.

Due sole considerazioni mi restano: la prima è che in alcune comunità si fa fatica a trovare un volontario che per poche centinaia d’euro mensili si renda disponibile a fare il Sindaco (con tutto quello che comporta in termini di tempo e reponsabilità) quindi forse i due mandati sono un limite troppo stringente per alcuni comuni molto piccoli. Quale sia il limite? 1000, 2000, 5000? non mi sento di dirlo ora; la seconda è che se  in due mandati un sindaco ha fatto quello che doveva fare, lo stesso può valere anche per i consiglieri Provinciali, Regionali, Deputati e Senatori.

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