Trise, Tari, Tasi entrarono a Trento Trotterellando

Non voglio entrare nel merito, non mi sono ancora informato adeguatamente. Certo che chi come me ha la fortuna, di Amministrare un Ente Locale, ogni anno si ritrova cambiate le Carte In Tavola.

Avevam capito come funziona l’IMU, eravamo riusci a capire più o meno bene come lavora la TARES e come tararla per non farla risultare troppo pesante sulle spalle dei cittadini, avevamo immaginato modifiche e correzzioni. Ed in men che non si dica tutto cambia (arriva la Trise) per rimanere tutto come prima.
A pagare la fetta più importante saranno ancora le famiglie, i giovani e anche chi è rimasto senza lavoro. i grandi patrimoni, le pensioni d’oro, gli stipendi dei manager pubblici, i bombardieri F-35 da usare per il pace-skipping rimangono sempre li, immobili, intoccabili.

Tari, Tasi e Trise. Sembrano i nomi di tre personaggi delle favole, invece sono tasse. Più precisamente, sono le nuove imposte in arrivo dal prossimo anno per compensare l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Secondo quanto annunciato dal governo, la loro introduzione è prevista dalla legge di stabilità che oggi sarà discussa dal Consiglio dei Ministri. Ma come funzioneranno le nuove tasse? Chi dovrà pagare e quanto?

Tre nomi, una tassa
Innanzitutto va precisato che si tratta di una sola tassa, la Trise, che si divide in due componenti: la Tari e la Tasi. La prima, la Tari, è un’imposta per la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Sostituisce dunque la vecchia Tares aggiungendo però il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti (prima non previsto in questa tassa). La seconda componente, la Tasi, servirà a finanziare i servizi comunali, ad esempio l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.

Chi pagherà
La Trise dovrà essere pagata da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati, locali, aree scoperte ed edificabili, a qualsiasi uso adibiti, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unità stesse. La componente rifiuti (la Tari) sarà dovuta anche dagli inquilini. La componente dei servizi, invece, sarà dovuta dai proprietari e da una quota tra il 10 e il 30% anche dagli affittuari.

Quanto si pagherà
A decidere saranno i Comuni. La componente rifiuti sarà distribuita in base al principio «chi inquina paga», sancito da una direttiva europea: le famiglie numerose pagheranno di più, come anche chi svolge un’attività che produce parecchi rifiuti, come la ristorazione. Pagheranno di meno, invece, i single. Anche per la Tasi le tariffe saranno fissate dai Comuni, partendo da un’aliquota base fissata all’1 per mille.

Quando si pagherà
Sono previste quattro rate trimestrali con scadenza a gennaio, aprile, luglio e ottobre. Sarà consentito il pagamento in un’unica soluzione, probabilmente a giugno.

Chi pagherà ancora l’Imu
L’Imu sarà abolita solo sulla prima casa, si continuerà invece a pagare sulle seconde case. È ancora oggetto di discussione, inoltre, la proposta di mantenere l’Imu sulla prima casa per le abitazioni signorili (A/1), le ville (A/8) e i palazzi di pregio storico e artistico (A/9).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...