Premio Friuli Aperto 2013

Ieri sera ho partecipato alla serata di premiazione del Premio Friuli Aperto 2013. Una serata incentrata sull’ Africa Sud Sahariana ed in particolare sulle storie di immigrazione in Sudafrica.
Nel convegno si è ricordata, più voltepremiofriulilocandina l’esperienza e la storia del grande esploratore Pietro Savorgan di Brazzà ai quali ho personalmente aggiunto anche il ricordo di Giacomo di Brazzà e Attilio Pecile e sopratutto rammentato come il Comune di Moruzzo da anni investa, indipendentemente dalle amministrazioni che si sono susseguite, nelle relazioni con i Paesi Africani, anche attraverso il Patto di Amiciza di recente rinnovato con la Città di Brazzaville.Ero li per premiare sopratutto la bellissima Hettie Breytenbach e per ricordare come lei, da Sudafricana emigrata in Friuli sia stata centrale nel favorire le relaizoni e favorire l’inserimento dei Friulani in Sudafrica.
Ho scoperto come la comunità Friulana in Sudafrica sia numerosa ma sopratutto via e vegeta. Un motivo in più per andare a trovarli.

[Riporto  di seguito l’articolo della Gazzetta del Sudafrica]
Sud Africa sotto i riflettori il 24 ottobre al ristorante Mulino di Glaunicco, in Friuli, per l’assegnazione del Premio Friuli Aperto, quest’anno dedicato dall’Associazione Incroci Culturali in Friuli alla Nazione Arcobaleno di Nelson Mandela e ai friulani della provincia del Capo.

Saranno premiati:

l’esperto in scienze delle costruzioni Lorenzo Colussi,
l’enologo Giorgio della Cia,
il tecnico Ermanno Scrazzolo,
gli imprenditori Alberto e Roberto Bottega, proprietari fra l’altro della casa vinicola Idiom,
il giornalista Ciro Migliore,
la sportiva Hettie Breytenbach,
il missionario Don Giacomo Santarossa.

Il programma stilato dagli organizzatori si apre con i saluti delle autorità, ai quali fanno seguito le seguenti relazioni:

Africa: terra di missione, di esplorazione e di risorse. Il Sudafrica – dottor Paolo Garofalo.

L’emigrazione italiana in Sudafrica – professor Gianfausto Pascoli.

Oltre un secolo di presenza friulana – professor Paolo Pellarini.

Gli emigranti friulani in Sudafrica durante l’apartheid – dottor Michele Bernardon.

La mia esperienza in Sudafrica – geometra Ermanno Scrazzolo.

Seguiranno interventi, letture, racconti e infine la consegna degli attestati ai premiati da parte di rappresentanti delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Sarà presente anche la segretaria della Camera di Commercio Italo Sudafricana di Johannesburg dottoressa Maria Grazia Biancospino.

I protagonisti

Paolo Garofalo – Promotore del Premio Friuli Aperto

Paolo Garofalo, 1948, nato a Udine, sociologo e giornalista, già funzionario culturale negli enti locali. E’ autore di saggi e pubblicazioni (su Pasolini, Turoldo, Guareschi, Nievo e altri). Come ricercatore storico diverse sono le sue recensioni e articoli su arte, cultura e storia del Friuli Venezia Giulia. Ha lavorato nel cinema come sceneggiatore e autore di testi. Già responsabile e fondatore dell’Archivio “Centro Studi Pasolini” di Casarsa della Delizia, attualmente è responsabile di un progetto di “Coordinamento nazionale tra Archivi Case Museo di letterati” di cui ha già avviato alcune presentazioni- convegni.

E’ presidente dell’associazione “Incroci Culturali in Friuli”. E’ membro del direttivo del Comitato tecnico scientifico dell’associazione D.M. Turoldo.

– Autore di film e sceneggiature tra cui : “Nel paese di temporali e di primule”( su P.P.Pasolini)-NUCT Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma, più volte trasmesso in RAI. Tra le sue recenti pubblicazioni: D.M.Turoldo, cronaca di un passaggio; Pier PaoloPasolini, poeta e corsaro; Un Museo Storico raccontato dai giovani; La Rabbia di P.P.Pasolini-G.Guareschi, Incroci Culturali in Friuli, Nievo e il Friuli

Ha sempre rivolto particolare attenzione alle tematiche eco-ambientali, Prodolone tra arte e natura. Ideatore e promotore delle ciclo culturali in Friuli (Pasolini, Nievo, Turoldo, Hemingway etc..).

Ha pubblicato per il 100° anniversario del Giro d’Italia “Biciclette e ciclismo” con la prefazione di Sergio Zavoli). E’ corrispondente per il Friuli della rivista internazionale “I teatri delle diversità”.

E’ stato presidente–fondatore del Kronos 1991 “Centro Studi ed Iniziative Ecologiche – sezione Friuli-VG. e Consigliere Provinciale della lista verde “Sole che ride”.

Studioso ed appassionato di storia dell’aviazione, già socio del Club delle Frecce Tricolori di Rivolto, allievo del corso di pilotaggio all’aeroclub “Luciano Marni” di Gorizia negli anni ’70, ha fondato la sezione “aeronautica” presso il Museo Storico del Friuli Occidentale, ha tenuto vari corsi e lezioni sulla storia dell’aviazione, e ha pubblicato i libri:
– “ Il cielo su Casarsa: Storia e leggende di macchine volanti, di dirigibili, aeroplani ed elicotteri dagli inizi del ‘900 ai giorni nostri” ediz. Prov. di Pordenone, 2000.
– “I dirigibili ”, ed. Cidic Casarsa
– I campi di volo a la Comina ed Aviano

Fondatore e già presidente dell’Archivio Storico Ferroviario è autore di diverse pubblicazioni storiche come la linea Casarsa-Spilimbergo, Pinzano; Il treno della cultura etc..

Lorenzo Colussi

Lorenzo (Lori) Colussi conseguì la specializzazione di Quantity Surveyor all’Università di Cape Town e ha lavorato per una delle più grandi compagnie del settore in Sud Africa. E’ stato molto coinvolto nel primo periodo di vita del Club Italiano, essendo anche il capitano della prima squadra di calcio italiana nella IFA League locale. La squadra vinse molti trofei e fu una forte calamita nell’attirare gli italiani la domenica pomeriggio in occasione delle partite. Lori sposò Patricia (Paddy) Donn nel 1962 e hanno avuto due figlie, Lisa e Tessa, e tre nipoti. Lori è l’attuale presidente dell’EFASCE (Pordenonesi nel Mondo) in Sud Africa.

Alberto e Roberto Bottega

Alberto Bottega, calciatore di talento che giocò per la prima squadra del Club Italiano nella Lega IFA e anche per la selezione della Western Province nei primi anni sessanta, decise di non seguire la tradizione di famiglia nel campo della meccanica e andò invece a studiare all’Università di Città del Capo per conseguire il dottorato in Fisica Nucleare. La sua naturale inclinazione per la matematica lo condusse nel tempo verso una carriera di grande successo nel campo bancario e nella gestione fondi a Johannesburg. Trent’anni dopo tornò al Capo per realizzare il suo progetto da pensionato nella vinificazione. Nel 1997 acquistò l’azienda di famiglia, Da Capo Vineyards, casa dei vini Idiom, che è adesso la scena dell’annuale Festival del raccolto, “La Vendemmia”, appuntamento d’obbligo nel calendario della comunità italiana di Cape Town.

Alberto è sposato con Valerie e hanno un figlio, Roberto, e due figlie, Silvana e Laura. L’industria vinicola della famiglia Bottega è condotta da Alberto e Roberto, anche lui passato attraverso l’esperienza del mercato azionario sui mercati finanziari di Johannesburg e Londra. Silvana dà un contributo essenziale di ispirazione artistica alla promozione dei vini e Laura vive a Londra.

Roberto fa parte del comitato del Fogolar ed è uno dei direttori della Italian South African Chamber of Trade and Industries. E’ sposato con Sian e hanno tre bambini: Gianluca, Gemma e Lila.

Giorgio Dalla Cia

Giorgio Dalla Cia è diventato famoso con la creazione del Meerlust Rubicon, primo vino stile Bordeaux del Sud Africa. Questo gli valse nel 1980 il titolo di Champion Winemaker del Sud Africa e quello di produttore del Best Red Blend in the World nel 2006. Giorgio è anche consulente enologo della famiglia Bottega. Diplomato alla Scuola Enologica di Conegliano, chef, filosofo, buongustaio, collezionista di antiquariato ed esperto di funghi porcini, Giorgio, affiancato dal figlio George, produce oggi i distillati e i vini che portano le etichette della Dalla Cia Wine and Spirit Company di Stellenbosch. Recentemente, a trent’anni dalla rivoluzione che sconvolse il panorama dei vini sudafricani con il lancio del Rubicon, altri due vini con l’etichetta Dalla Cia hanno raggiunto la vetta della classifica dei grandi vini del Sud Africa e del mondo: il Giorgio e il Teano. Quest’ultimo si ricollega idealmente al Rubicon nel suggerire agli intenditori anche collegamenti fra pagine fondamentali della storia d’Italia, dalla marcia di Cesare su Roma, che fece poi nascere l’Impero, all’incontro fra Garibaldi e Vittorio Emanuele che segnò, quasi duemila anni dopo, l’indipendenza dell’Italia.

Giorgio fece parte del comitato del Fogolar Furlan dal 1988 al 1992 ed è un generoso e regolare donatore di grappe e vini per le feste del Fogolar.

Hettie Breytenbach

Hettie Breytenbach, sudafricana che vive in Friuli per la maggior parte dell’anno e che si è guadagnata il riconoscimento per il ruolo che ha assunto nelle iniziative miranti a facilitare l’inserimento degli immigrati nella società friulana, porta il nome di una famiglia che ha dato al Sud Africa grandi uomini di cultura. Il suo collegamento con il Friuli nasce da un casuale incontro (seguito da matrimonio) con un giovane medico anestesista friulano, con il quale aveva in comune la passione per il paracadutismo, in occasione di una manifestazione sportiva nel Klein Karoo. Vedova, ha due figli, un maschio e una femmina, nati in Friuli ma trasferitisi di recente in Sud Africa.

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