Bookcrossing made in FVG

Bellissima l’inziativa di Gabriella Fabbro a Buja. Un iniziativa assolutamente da sostenere e da copiare. (link)

imageBUJA. Bookcrossing, la cultura che sopravvive in tempi di magra. Ne è un emblema la “libera libreria di Buja”, una cassetta contenente libri messi a disposizione da chi si sente di farlo, e che chiunque può prendere a patto che ne lasci uno proprio in dono.

La tradizione delle free libraries nasce negli Stati Uniti, e a Buja è stata lanciata per la prima volta alcuni mesi fa in via Cevedâl da Gabriella Fabbro, una residente che ha voluto provare questo tipo di esperienza: dopo essersi fatta realizzare una cassetta di legno colorata dagli artigiani locali, l’ha voluta piazzare sulla sua via in un terreno di sua proprietà, invitando – ha detto a tutti – chi vuole a portare i propri libri e prendere quello che più interessa.

Nel giro di pochi mesi, il tam tam ha già richiamato numerose persone che passano per via Cevedâl a prendere un libro lasciando il proprio: «Ho seguito tutti i movimenti dei volumi – dice Gabriella Fabbro – fin dall’inizio, ma ultimamente, visto il giro che si è creato, faccio un po’ fatica a continuare: oltre ai libri che ci sono nella cassetta, ne ho alcuni pacchi pieni a casa lasciati dalla gente. Oltre che da Buja, ho visto passare di qua persone di Tarcento, Fagagna, Cassacco: credo sarebbe bello che anche qualcun altro, magari nei paesi vicini, attivasse l’iniziativa, così sarebbe più semplice smaltire tutti i libri che arrivano».

Il passaparola si è sviluppato nel corso dei mesi anche via internet, visto che la Fabbro ha anche realizzato il portale liberalibreriadibuja.wordpress.com e anche la pagina facebook Libera libreria di Buja: non solo, la fondatrice ha pure pensato di inserirla nel circuito avviato negli USA, che oltre a mandarle la targa 8007, le ha pure riconosciuto il titolo “Library of distinction”, proprio per la bellezza della cassetta realizzata in proprio (di solito è fornita dall’organizzazione americana).

Al momento, in base ai dati raccolti dalla Fabbro, che si preoccupa pure di timbrare i volumi che vengono lasciati, sono circa una cinquantina i libri in circolo: dalle guide di diverse città, ai Viaggi di Gulliver di Swift, fino ad arrivare a scrittori celebri come Fallaci, Morante, Vitali, Follett, fino a classici come I diari di Anna Frank, ed anche locali come Maurensig oppure Maldini; «In effetti – dice Gabriella Fabbro – quelli che vanno di più sono i libri per i ragazzi che spariscono davvero nel giro di poco tempo, però la gente lascia di tutto: ricordo che nei mesi estivi ho trovato perfino tutta la collezione di Montalbano, tanto per fare un esempio. Ora sarebbe bello checassette con i libri sorgessero in ogni borgo».

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Un pensiero su “Bookcrossing made in FVG

  1. Ciao Enrico, il progetto librerie di strada su Via Cevedal a Buja si è allargato.. ora sulla strada ci sono tre librerie, la colorata, la viola e la rossa 😀 tre le famiglie finora coinvolte, il circuito è stato apprezzato 🙂 Grazie per la visibilità! 😉

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