Garanzia Giovani al Via

Appuntamento cruciale a ridosso di un Primo Maggio, quello 2014, che sarà purtroppo memorabile per i dati legati alla disoccupazione, anche e soprattutto giovanile. Ma le prospettive di un miglioramento si fanno più concrete grazie  al Piano europeo Garanzia Giovani – Youth Guarantee per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, che in Italia saràsperimentato per la prima volta proprio in Friuli Venezia Giulia, regione capofila, da inizio maggio. Lo ha confermato nei giorni scorsi l’assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Loredana Panariti. A livello nazionale sono pronti 1,5 miliardi di fondi e dal riparto nazionale, che privilegia le regioni con i livelli di disoccupazione giovanili più alti, il FVG riceverà 19.300.618 euro sulla base della Convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali relativa al Programma Operativo Nazionale (PON) per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani, che fissa appunto al primo maggio 2014 l’inziio delle attività.blogger-image--2136778451

Puntualissimo, quindi,  il Convegno dibattito  su “Garanzia  per i Giovani: cos’è e a che punto siamo?”, organizzato dall’IRSE , l’Istituto Regionale Studi Europei  per martedì 29 aprile 2014 a Pordenone (ore 17.30 Auditorium Casa Zanussi Via Concordia7 ) con  interventi dell’Assessore al Lavoro e Formazione del FVG, Loredana Panariti,  di Elisa Gambardella, della Segreteria Tecnica del Ministero Lavoro, e contributi al dibattito di Marco Camuccio, Presidente Gruppo Giovami Industriali Pordenone, Gianfranco Marino, dirigente  Politiche del Lavoro della  Provincia di Pordenone e Marco Cavallaro, dei Giovani Democratici Pordenone. Introduce e coordina il giornalista Stefano Polzot, consigliere dell’ IRSE. La partecipazione  al convegno è libera e aperta a tutti gli interessati  è comunque gradita l’iscrizione, facendo pervenire i propri dati alla segreteria IRSE irse@centroculturapordenone.it  telefono 0434 365326. Programma su  www.centroculturapordenone.it/irse

I dettagli portanti di Garanzia Giovani sono anticipati da Elisa Gambardella, che ha lavorato in questi mesi all’elaborazione del Piano in Italia: “Innanzitutto per giovani si intende la fascia anagrafica 15/29 anni, con alcune misure dedicate esclusivamente a sottogruppi come quella sul servizio civile per ragazzi 18/28enni.  Chiunque decida di iscriversi al Piano riceverà una chiamata entro 4 mesi e sarà convocato al centro per l’impiego di riferimento, dove sarà già presente la sua scheda anagrafica. L’orientatore potrà indirizzarlo verso diverse opzioni: con l’offerta diretta di un posto di lavoro, con l’offerta di un contratto di apprendistato retribuito in via extracurriculare, o ancora attraverso l’orientamento /reinserimento con un percorso formativo o di istruzione (una soluzione dedicata soprattutto ai più giovani), l’avviamento all’autoimprenditorialità o la proposta del servizio civile nazionale. Ogni regione potrà contare su fondi stanziati e gestibili direttamente ex art 117 della Costituzione. I fondi sono integralmente destinati ai giovani che li percepiranno non direttamente, ma in forma di corsi di formazione e aggiornamento. Interessante è l’introduzione del cosiddetto ‘principio della Contendibilità’: se un giovane friulano laureato a Milano, per esempio, decidesse di proseguire la sua strada in quella città, potrebbe farsi prendere in carico dalla Regione Lombardia che sarà rimborsata per legge dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Un po’ come accade per il sistema sanitario nazionale …”

Alcuni degli obiettivi di “Garanzia per i Giovani” sono stati già anticipati da misure messe in atto dal governo, tra cui il decreto legge 76/2013 che prevede, tra l’altro incentivi per le imprese che assumono giovani under 30 a tempo indeterminato, il finanziamento di tirocini formativi in azienda e nelle pubbliche amministrazioni, finanziamento di iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità. Sono poi in corso altre iniziative per promuovere l’apprendistato come principale contratto di inserimento nel modo del lavoro. Il Piano “Garanzia per i Giovani” dovrà dare un’ulteriore spinta concreta all’attuazione. “Fondamentale – afferma l’assessore al lavoro della Regione Fvg Loredana Panariti – sarà integrare le competenze del sistema regionale pubblico dei servizi per il lavoro e l’orientamento, del sistema scolastico regionale, del sistema universitario regionale, degli enti di formazione professionale accreditati, dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro, dei servizi sociali territoriali”.

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