Gestore Provinciale dei rifiuti: Aspettando Godot

Abbiamo tanto aspettato che è arrivata la notte. Anzi Hera.

La notizia, tratta dal Messaggero Veneto di oggi, a cura di Giacomina Pellizzari svela quello che ieri sembra solo un terribile presagio e che oggi pare una lucida strategia. Ognuno avrebbe dovuto fare la propria parte, qualche gestore dei rifiuti aveva scelto anni or sono la linea delle aggregazioni e fusioni societarie, altri invece colpevolemente sono rimasti ad aspettare. Forse Troppo.

Se non ci diamo una mossa, ed è un urlo questo, rivolto a tutti gli amministratori locali e cittadini della nostra provincia, rischiamo di dover vedere sfumato il sogno di un Gestore unico Provinciale dei rifiuti capace di sviluppare sinergie e soluzioni ideali per il nostro territorio e perdere un interlocutore locale a portata di Cittadino.

Net verso l’ingresso in Hera al posto delle categorie economiche

La società dei rifiuti è interessata alle azioni di Confindustria, Confartigianato e Camera di commercio. Il Comune cede il diritto di opzione alla Spa di viale Duodo. Giovedì l’assemblea dei soci

 

UDINE. La Net potrebbe acquisire le azioni Amga detenute da Confindustria, Confartigianato e Camera di commercio prima della fusione con Hera. Il condizionale è d’obbligo perché anche se la giunta Honsell ha deciso di cedere alla società partecipata di viale Duodo i diritti di opzione e prelazione spettanti al Comune, l’ultima parola spetta all’assemblea dei soci Net che si riunirà giovedì.

La delibera approvata dall’esecutivo di palazzo D’Aronco è molto dettagliata e fa leva sull’impossibilità per l’ente di trovare 1 milione 802 mila euro per pagare le 1.965 azioni equivalenti al diritto di opzione e prelazione. Ma anche sull’interesse manifestato da Net di cercare sinergie operative con altri soggetti nel settore degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

Alla luce di tutto ciò il possibile partner potrebbe essere proprio Hera visto che l’esecutivo ricorda che la multiutility emiliana è presente in tutta Italia, dispone di know how tra i più avanzati e di impianti di trattamento rifiuti.

Secondo la giunta Honsell, insomma, Net «attraverso lo sviluppo di sinergie operative con Hera può disporre di maggiori opportunità di differenziazione delle operazioni di trattamento dei rifiuti, potenziando i rapporti di filiera e sfruttando un’ampia gamma di impianti per coprire a 360 gradi tutte le tipologie di rifiuti».

Nella stessa seduta la giunta ha approvato anche il Patto parasociale e l’accordo industriale tra Comune ed Hera.

Delle 3.180 azioni “dismesse” nei mesi scorsi da Confindustria, Confartigianato e dalla Camera di commercio che hanno preferito non entrare a far parte del gruppo Hera, pari al 2,419% dell’intero capitale sociale, al Comune, in qualità di socio di maggioranza di Amga, spettano di diritto 1.965.

In aggiunta, però, previa espressa richiesta scritta, il socio che ha esercitato l’opzione può prelazionare anche l’acquisto delle azioni rimaste inoptate. Un impegno troppo elevato per palazzo D’Aronco che si troverebbe a dover sborsare una cifra «difficilmente reperibile alla luce dei vincoli di finanza pubblica» recita la delibera approvata dalla giunta Honsell.

La stessa che sancisce il mancato interesse dell’ente ad aumentare la sua partecipazione nel gruppo Hera ora pari al 2,98%. Da qui la valutazione sulla possibilità «strategica di creare un legame societario tra altre società comunali ed Hera per la gestione dei servizi pubblici locali, in particolare nel settore degli impianti di smaltimento di rifiuti».

L’esecutivo di palazzo D’Aronco ritiene quindi «proficuo per Net avviare l’esplorazione di tali sinergie diventando socia di Hera tenuto conto anche delle condizioni economiche vantaggiose di esercizio dei diritti di opzione e prelazione» valutati 4,5 euro per azione.

Considerato che Net ha già manifestato l’interesse a concludere l’operazione, il via libera da parte dell’assemblea dei soci della società dei rifiuti sembra scontato. Se il voto sarà favorevole il passaggio delle azioni dovrà essere perfezionato entro il prossimo 24 giugno. E se Net deciderà di entrare in possesso di tutte le 3.180 azioni rimaste sul piatto, all’interno di Hera la Spa peserà quasi come il Comune che detiene il 2,98% delle azioni.

Il passaggio delle azioni alla Net è l’ultimo atto del progetto di fusione Amga-Hera approvato lo scorso aprile dalle rispettive assemblee dei soci. Dall’1 luglio, infatti, gli udinesi riceveranno la bolletta del gas non più da Amga bensì da Hera. Nei giorni scorsi, invece, hanno ricevuto per la prima volta la bolletta dell’acqua dal Consorzio acquedotto Friuli centrale (Cafc) che da gennaio gestisce il servizio idrico in città.

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