Opportunità da cogliere: contributi ai privati per il recupero degli edifici

Il  nuovo Regolamento premia chi riqualifica immobili in stato di abbandono e di sottoutilizzo

Questo il punto fondamentale contenuto nel Regolamento per interventi di recupero del Friuli Venezia Giulia che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Edilizia Mariagrazia Santoro, ha approvato di recente.

Secondo il Regolamento si potranno finanziare gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato, all’interno delle zone classificate “A” e “B0” o su singoli edifici a queste equiparati.


Possono accedere al contributo sia le persone fisiche sia i soggetti privati diversi dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà sui beni immobili che rientrano tra quelli definiti in stato di abbandono o in sottoutilizzo.

Il Regolamento definisce gli edifici in stato di abbandono come “immobili, con qualunque destinazione d’uso, non utilizzati alla data di entrata in vigore della Legge regionale 4 agosto 2014 n 15 e in possesso del certificato di inagibilità”.

Gli edifici in stato di sottoutilizzo sono quegli “immobili con destinazione residenziale che, alla medesima data, risultano non occupati o occupati da un numero di soggetti minore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di legge”.

Sono esclusi dal finanziamento gli interventi su edifici, che pur essendo abbandonati, ricadono in aree ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica.

Per richiedere il contributo bisognerà seguire le modalità del bando specifico e rientrare nella graduatoria, stilata secondo diversi criteri premiali quali l’incremento della classe energetica dell’edificio, l’aumento della sicurezza sismica, la destinazione di prima casa dell’immobile su cui si prevede l’intervento o la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata e il numero di alloggi da realizzare.

Per gli interventi attuati da persone fisiche il contributo è pari al 50% della spesa e, per gli interventi che prevedono la realizzazione di alloggi residenziali, non può superare l’importo di 40.000,00 euro per alloggio.

Anche per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche il contributo è pari al 50 per cento della spesa, ma per la realizzazione di alloggi residenziali, il contributo non può superare i 30.000 euro per alloggio.

Le risorse disponibili saranno destinate per il 40% alle domande presentate da persone fisiche, e per il 60% alle domande presentate da soggetti privati diversi dalle persone fisiche.

Commentando l’approvazione del Regolamento la Santoro ha affermato: “Con questo provvedimento diamo concretezza al principio del consumo zero di territorio, incentivando gli interventi di recupero del patrimonio esistente, per i quali abbiamo già messo 3 milioni di euro nell’assestamento di Bilancio e altri 10 sono previsti nella Finanziaria 2015 in fase di approvazione”.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Santoro – sarà un esempio nazionale di riconversione delle Politiche della casa, capace di invertire la rotta sul consumo del territorio e fare del contenimento del consumo di suolo la leva per un rinnovato sviluppo dell’economia del settore edile”.

“Con questa politica – ha concluso Santoro – promuoviamo la valorizzazione e la razionalizzazione del territorio regionale, migliorando le condizioni di vivibilità dei centri abitati con beneficio anche per l’economia produttiva, commerciale e turistica”.

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