Promuovere un Marchio tra chi lo conosce già, la storia del Tipicamennte Friulano

Leggendo un articolo su Messaggero Veneto di oggi mi è tornata in mente la storia del programma “Tipicamente Friulano“, un brand dell’ amministrazione regionale che doveva occuparsi della valorizzazione dei prodotti tipici e che invece è finito per dar soldi a tutte le sagre della furlania.

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Premesso che sostenere le sagre che molto spesso sono una bella tradizione è sacrosanto e cheche è giusto sostenerle anche economicamente ( oggi i margini sono talmente bassi e  le norme a cui adempiere troppe ) ma una seria ed  efficace promozone dei vini autoctoni Friulani non passa da incentivare i friulani a  bersi i loro vini, (anzi sinceramente i friulani dovrebbero imparare a bere sopratutto i vini che arrivano dall’estero per capire che “gusto” chiede il mercato enologico oggi  per capire come piazzare le proprie bottiglie sui mercati più importanti ) ma passa dal promuovere  quei vini laddove non sono conosciuti cercando di portare fuori dalla regione etichette semplici , riconoscibili e sopratutto uniche e vini che il consumatore può, dopo averli testati, ritrovare nel banco della gdo, nello scaffale della bottiglieria, nella carta vini del suo ristorante.

Un consiglio quindi alla regione, sui vini Autoctoni, di semplificare le etichette, di guardare fuori regione e di uscire con un brand unico e facilmente memorizzabile. Non facciamo l’errore del gewurztraminer che la maggiorparte dei consumatori adorano ma che si vergognano a richiedere perchè non lo sanno pronunciare.

La responsabilità ….. degli altri

Ho ascoltato qualche giorno fa alcune riflessioni circa il destino della L.R.26/2014 sulle Unioni di Comuni e in particolare sull’ Uti della Collinare. Queste considerazioni  lamentavano  la situazione di assoluta  indeterminatezza ( 7 dei comuni della collinare han votato si alla trasformazione in uti, 7 han votato no e 1 deve ancora esprimersi) e che nessuno conosca in questo momento l’esatto destino di questo percorso, nè se esiste un piano B. Ebbene, io non credo che un sindaco, avendo a disposizione segretari comunali, consulenti e avvocati non fosse a conoscenza nè dell’articolo 40 della legge “scioglimento delle forme collaborative” nè degli altri ragionamenti di cui avevo parlato qui e spero che dei pro e dei contro alla trasformazione della Comunità Collinare in Uti, se ne sia parlato nei consigli comunali sia da un punto di vista politico, sia da un punto di vista tecnico ovvero definendo esattamente cosa sarebbe successo nel caso di voto positivo come nel caso di voto negativo o almeno lo si sia fatto laddove vi era una situazione di incertezza sul voto.
Poi francamente chiedere alla regione che ci metta una pezza dopo che la comunità si era espressa per una trasformazione unitaria in Uti, (vedi link) e che quindi aveva legiferato a favore della comunità inserendo un articolo ad hoc, a me pare davvero chiedere troppo.

Mi chiedo, e non smetterò di farlo…. e se come avevano fatto i nostri predecessori avessimo fatto la lepre?trasformando il consorzo e potendo attuare prima degli altri l’uti, ricevendo corposi finanziamenti e risolvendo tutto in una volta tutte le problematiche che il consorzio, senza un direttore e con personale risicato deve risolvere in questo periodo di indeterminata transizione?

Sm@rtCollinare a “Un Biel Vivi”

Allaappunti01 due giorni delle Pro Loco del Collinare per la manifestazione eno-gastronomica ” Un Biel Vivi” questo’ anno come novità dell’ evento saranno presenti anche gli Hot Spot di Sm@rtCollinare, la rete WI-FI gratuita della Comunità collinare con quasi 30 hot spot sparsi nei 15 Comuni aderenti e che quest’ anno sarà presente anche tra gli stand di “un biel vivi”  Un opportunità, per far conoscere quello che sta facendo la Comunità sulle nuove tecnologie e negli ambiti delle Smart Community e per far scoprire a turisti e concittadini, tra un piatto di frico e un bicchiere di Friulano, quelle bellezze spesso poco conosciute del nostro territorio e quei servizi che su Sm@rtCollinare sono a portata di Click.1524685_1556282451268047_5237822135110422978_n

Asili Nido: Aperte le domande per i Contributi alle Famiglie

Dal 1° Settembrasili nido contributie al 30° Novembre è possibile presentare la domanda per aver accesso ai contributi destinati alle famiglie che hanno dei bimbi iscritti all’asilo nido.

 

Sono contributi sui costi che la famiglia sostiene per i propri figli per la frequenza di nidi d’infanzia, di servizi integrativi e di servizi sperimentali situati sul territorio regionale, con esclusione dei servizi ricreativi e delle sezioni primavera. I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni ottenute o da ottenere per la stessa finalità.

I requisiti:
– Almeno uno dei genitori deve essere residente o prestare attività lavorativa in regione da almeno un anno;
– il nucleo familiare deve avere la residenza in regione al momento della presentazione della domanda;
– il nucleo familiare deve avere un ISEE non superiore a 35.000 euro.
Non possono presentare domanda le famiglie che, a qualunque titolo, hanno usufruito gratuitamente dei  servizi per la prima infanzia.

Maggiori info sul sito della regione.

Basta con la Bufala dei 45€ agli immigrati

Non pobufalasso fare a meno dal pubblicare questa nota dopoche da mesi ho letto a destra e a manca che notizie circa dei fantomatici 45 €  (alcune volte diventati anche 65 €) che si afferma vengano elargiti ai “clandestini” sbarcati in Italia. Cercherò di farlo in modo chiaro e spero inequivocabile riprendendo un COmmento di mara Sordini . Intanto non sono clandestini ma “richiedenti asilo”, profughi, rifugiati quindi una ridotta parte rispetto a tutti coloro che sbarcano o lo status che le autorità riterranno di attribuire loro a seguito dell’istruttoria prevista dalla legge (Rif: Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, modificata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967, reso esecutivo in Italia con legge 24 luglio 1954, n. 722, D.L.25 luglio 1986, n. 286 e successive modificazioni, D.L.30 dicembre 1989, n. 416, convertito dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 e successive modificazioni).
Poi non hanno e non avranno 45 € al giorno, ma una diaria di 2,50 € che spesso mettono in comune per comprare una scheda telefonica e far sapere a casa che sono vivi. Le associazioni, enti che gestiscono le strutture che li ospitano, ricevono dallo Stato circa 30 € al giorno con cui provvedono ai loro bisogni e forniscono loro assistenza legale per mettersi in regola a norma di legge. Gli appartamenti, i 45 € e qualsiasi altro “privilegio” sono un’invenzione. I profughi di questa “ondata” sono in fuga dalla guerra (ci cui abbiamo le nostre responsabilità) e da morte certa e presto lasceranno il nostro paese per raggiungere parenti o amici nel nord europa. Dopodichè ognuno può continuare ad avere le proprie opinioni sull’ immigrazione clandestina e non, in un periodo anche così complesso, ma almeno senza l’alibi di ignobili menzogne.

Moruzzo & TASI – Avviso ai Naviganti

Dato che da alcuni giorni vedo crescere le ricerche sul mio blog delle parole “Tasi” e “Moruzzo” credo che più di qualcuno stia cercando un informazione tanto semplice, quanto utile.

a Moruzzo la TASI non si pagherà il 16 giugno ma probabilmente si andrà ad ottobre.
Stiamo definendo in questi giorni gli ultimi dettagli al fine di approvare il bilancio di previsione.

 

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Europee: Elly Schlein ha una marcia in più

Stavo per scrivervi un lunghissimo post con una serie di considerazioni sul motivo per cui, il 25 Maggio alle europee sosterrò la candidatura ed il voto per Elly Schlein.

Poi ho visto un video ( in realtà si tratta di un servizio di “l’aria che tira” di LA7) ed ho pensato che ne  riassumesse una buona parte. Come ogni video televisivo il contenuto forse è poco, ma a queste elezioni per me conta molto anche lo stile. Mandare a Bruxelles una persona Competente e Capace e con uno stile diverso dai soliti politici può essere davvero una buona maniera per migliorare il Paese e L’Europa. In bocca al Lupo Elly