Un nuovo “patto per l’acqua pubblica”

Dove sono finiti i referendum per l’acqua pubblica? E’questa la domanda a cui hanno provato a dare una risposta Marco Iob Coordinatore dei Forum Friulani sull’Acqua e Mirko Tutino Assessore Provinciale a Reggio Emilia alla Pianificazione e all’ambiente.
2 anni vissuti silenziosamente secondo Marco Iob: La politica, a due anni dal referendum non ha saputo interpretare quel messaggio, anzi per la verità non ha prodotto nulla.

Sono rare le realtà locali che hanno aperto una discussione seria e partecipata sulla gestione dell’acqua, il patto di stabilità continua a creare ostacoli a chi vuole la ripubblicizzazione ed il metodo tariffario che avrebbe dovuto togliere l’utile dalle bollette é messo in discussione da decine di ricorsi.

Mirko Tutino raccontando la sua esperienza di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in corso nella sua Provincia ha proposto un “patto per l’acqua” che risponda alla straordinaria partecipazione nata con il referendum, un proposta fra le tante toccate da Giuseppe Civati nella mozione per la sua candidatura a segretario del Partito Democratico di cui lo stesso Mirko Tutino è sponsor.IMAG0237

<<Dobbiamo rendere gli Amministratori Locali protagonisti di questo passaggio suggerendo che le aziende pubbliche efficienti e capaci di fare gli investimenti necessari esistono e ce ne sono anche in Italia, solo così potremmo far cambiare idea al Governo che, ad esempio, nel documento “Destinazione Italia”, sostiene le gestioni private dell’acqua, che viene intesa come un business per aprire l’Italia agli investimenti stranieri. Altro che “servizio pubblico”>>

Secondo Marco Iob la gestione pubblica dell’acqua non è un concetto teorico, è uno strumento per garantire a prezzi equi e nel futuro una risorsa fondamentale.

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Mirko Tutino a Udine per fare il punto a due anni dai Referendum sull’Acqua Pubblica

Sabato 16 alle ore 16 presso la sala Consiliare della 5° circoscrizione (in via veneto 164 a Cussignacco) Mirko Tutino parteciperà ad un incontro dal titolo “La gestione dell’acqua a due anni dal referendum” dove si cercherà di fare il punto, anche grazie all’intervento di Marco Iob, che aveva coordinato la campagna referendaria in fvg per i referendum. L’obiettivo dell’incontro sarà anche quello di ripensare alla gestione dell’acqua come strategia di governo del territorio per garantire all’agricoltura, alle imprese ed alle famiglie acqua di qualità e a prezzi equi e non condizionati dal mercato oggi e nel futuro. Uno strumento per costruire le vere larghe intese con il nostro ecosistema e con le future generazioni.

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L’ acqua di Udine in gestione al Cafc

L’assemblea straordinaria di Cafc spa ha preso atto dell’acquisizione da parte del Comune di Udine delle quote di partecipazione detenute da Amga in Friulenergie Srl. Con quest’operazione sarà ora possibile incorporare Friulenergie Srl in Cafc, in questo modo il Comune di Udine diventerà socio di Cafc con una quota di partecipazione del 3,5% e si procederà nell’iter per realizzare concretamente l’operazione di trasferimento del servizio idrico dall’Amga al Cafc spa. Oggi, l’assemblea del Coordinamento soci, presieduta dal sindaco di Lignano, Luca Fanotto, e quella straordinaria dall’amministratore unico Eddi Gomboso, hanno approvato all’unanimità il progetto di fusione per incorporazione di Friulenergie Srl in Cafc Spa.
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“Entro fine anno vedremo realizzarsi in modo compiuto questo progetto – ha precisato l’amministratore unico di Cafc spa, Eddi Gomboso -. Sono soddisfatto perché si sta dando attuazione al mandato che l’assemblea dei soci di Cafc ha indicato al consiglio di amministrazione nel 2004; un mandato che aveva come primo obiettivo quello di raggiungere larghe intese, e ricercare aggregazioni, orientato verso il gestore unico su base provinciale per mantenere la gestione dell’acqua nella sfera pubblica con la proprietà affidata ai comuni soci“.

L’operazione potrà essere concretizzata anche grazie al finanziamento di 21 milioni di euro concesso da 8 Bcc della provincia di Udine (CrediFriuli, Banca di Udine, Bcc del Friuli Centrale, Bcc di Manzano, Bcc Fiumicello e Aiello del Friuli, Bcc Bassa Friulana, Bcc Basiliano, Bcc di Carnia e Gemonese) insieme a Iccrea Banca lmpresa che permetterà di fatto l’acquisizione del ramo d’azienda relativo al servizio idrico integrato della Città di Udine da Amga spa.

“Guardiamo positivamente – ha detto Gomboso – quest’ampia cooperazione da parte del pool di banche di credito cooperativo della provincia di Udine. Si tratta di una dimostrazione di unità e coordinamento in grado di assicurare il supporto finanziario adeguato ad un’operazione di investimento rilevante e complessa dal punto di vista tecnico, come l’acquisizione del ramo d’acqua della Città di Udine”.

“Quest’aggregazione societaria – ha concluso Gomboso – renderà più efficiente Cafc spa che è pronta a misurarsi con il mercato, pur in un contesto di società in house con l’obbligo di operare nell’ambito dei soli comuni soci e garantirà la realizzazione di un progetto industriale importante che vede in Cafc spa un soggetto gestore del servizio idrico che fornirà 400mila abitanti della provincia di Udine“.

“Mantenendo il Cafc legato al territorio, riusciamo a soddisfare meglio le esigenze dei nostri concittadini. Questo è un motivo di orgoglio per noi sindaci, poiché abbiamo difeso la territorialità di una società importante come Cafc. Dopo aver perso banche e giornali, almeno l’acqua rimane pubblica e dei friulani”, ha commentato il sindaco di Talmassons, Piero Mauro Zanin. Parole di plauso per il progetto e il risultato raggiunto sono state manifestate anche dal sindaco di Reana, Edi Colaoni, dell’assessore Lorenzo Tosolini del Comune di Pasian di Prato. Dopo la prima fase dei lavori, si è proceduto con l’assemblea di Friulenergie, che ha riscontrato il subentro alla partecipazione della società  Amga al Comune di Udine. Tutti i Comuni presenti hanno deliberato all’unanimità l’operato dell’amministratore unico di Friulenergie, ingegner Antonio Nonino. In chiusura dei lavori, è intervenuto anche il sindaco di Udine, Furio Honsell, sottolineando l’importanza del risultato raggiunto, che esprime una unità di intenti tra i Comuni della provincia di Udine.

[Tratto da ilfriuli.it]

Anche Moruzzo nella lista dei 44 comuni in Stato di Calamità

Anche il comune di Moruzzo è stato inserito nella lista dei 44 comuni interessati dallo Stato di Calamità Naturale a seguito dei fenomeni di maltempo dei giorni scorsi. La Regione firma lo stato di calamità per 44 comuni

Il decreto, firmato dall’ Assessore alla Protezione Civile Paolo Panontin e dalla Presidente della Regione Debora Serracchiani, oltre a Moruzzo interessa i comuni di Cordenons, Fiume Veneto, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, Valvasone, Zoppola (per la tromba d’aria tra l’8 e il 9 settembre), Cividale del Friuli, Colloredo di Monte Albano, Fagnagna, Maniago, Martignacco, Moimacco,  Pagnacco, Pradamano, Premariacco, Pulfero, Remanzacco, San Pietro al Natisone, San Vito di Fagagna, Torreano, Treppo Grande, Udine (per la bomba d’acqua del 9 settembre), Aquileia, Aviano, Campoformido, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Latisana, Marano Lagunare, Majano, Palazzolo dello Stella, Pasian di Prato, Pocenia, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Remanzacco, Rivignano, Ruda, San Leonardo, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Torviscosa e Trieste.cantina allagata moruzzo

La pioggia caduta su Moruzzo ( 95mm in meno di due ore) ha creato notevoli problemi nellle borgate Tampognacco e nella frazione di Alnicco.

I 2 Milioni di euro, potranno servire in parte ripristinare canali e fossi, occlusi da terra e sabbia trasportati dall’acqua.