il 1° Maggio degli altri

Che cos’è il Primo Maggio?  Un mega concerto in quel di Roma dove si ballano ogni anno le canzoni di Goran Bregovic? Un momento per ricordare con un velo di tristezza le battaglie dei nostri avi perchè il Lavoro fosse un principio della costituzione e un diritto riconosciuto? Per me è un momento per pensare ( e manifestare) per chi ancora oggi diritti non ne ha, e sono molti, quelli della mia generazione a non averne nessuno, sebbene siano il futuro del nostro paese, della nostra regione.
Oggi è il girono dei lavoratori Autonomi, parasubordinati e praticanti.
Questi Lavoratori si alzano come tutti gli altri alle sette del mattino, alcuni anche prima, e oggi giorno danno un contributo al nostro paese, senza uno statuto, senza che nessuno sgomiti per rappresentarli o dargli voce nonostante un carico fiscale che supera il 50%.
Questi lavoratori, che rispondono alle necessità di un modello di lavoro più flessibile sono tra i nuovi precari, senza potersi concedere una malattia o maternità, senza poter beneficiare di nessun benefit in caso di disoccupazione o bonus fiscali e coinvolti, giorno dopo giorno, nella lotta al massimo ribasso possibile.

Essere di sinistra significa oggi pensare che il Primo Maggio sia anche il loro giorno, e che sia venuto il tempo, anche per loro, di festeggiare in questa giornata.

Buon 1° Maggio a tutti.

 

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JOBS ACT : Per non buttare via il bambino con l’acqua sporca

Del Jobs Act non è che ne vada così orgoglioso, vuoi perchè non risolve il problema della precarietà del lavoro per i giovani, vuoi perchè il lavoro -ahinoi- non si crea per decreto.
Però, tra le righe, ci sono alcune novità interessanti che vanno ad aggiornare il Testo Unico del 2001 sulla maternità e paternità .

In particolare vengono estesi i termini dei diritti di sospensione dall’attività lavorativa per l’assistenza dei figli naturali o adottivi cioè, si potrà usufruire del congedo parentale fino al dodicesimo anno di età del figlio (prima era l’ottavo), mentre per il trattamento economico collegato (30% dello stipendio nel semestre) l’estensione va dai primi 3 anni del bimbo ai primi 6 anni.
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In più, le indennità di maternità sono estese anche alle lavoratrici autonome e a quelle del settore agricolo che potranno assentarsi per 5 mesi con un assegno pagato. Una misura che sarà garantita in maniera automatica a tutte le lavoratrici iscritte alla gestione separata, anche nel caso in cui il datore di lavoro non avesse versato i relativi contributi (ora invece in questo caso l’indennità non viene pagata). Ancora, in materia di congedi di paternità, il padre libero professionista potrà ricevere l’indennità di maternità in caso di impossibilità della madre di goderne.

In caso di parto prematuro, i giorni di astensione obbligatoria non goduti prima del parto sono aggiunti al periodo di congedo di maternità post partum anche se la somma dei due periodi dovesse superare il limite complessivo dei 5 mesi  e non solo per i lavoratori dipendenti come attualmente previsto.

Sul tema della conciliazione dei tempi Famiglia/Lavoro viene anche introdotto il diritto di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale su richiesta della lavoratrice.

Per ora queste nuove misure hanno carattere sperimentale soltanto per il 2015, vediamo come va!