Ermes: A 9 anni dal nastro di Partenza

Vi riporto un Articolo, apparso qualche giorno fa su Messaggero Veneto su un evento organizzato da Federconsumatori.

Rispetto a quanto dice Pezzetta, non sono sicuro che tutte le cause del rallentamento del progetto siano da imputarsi alla Giunta Tondo, di certo questa forse può aver la reponsabilità di aver modificato in corsa la governance del progetto, questione non indifferente e questo forse in qualche misura ha inciso. Ma non voglio entrare ora nel merito di una scelta politica ormai passata, ma semplicemente porre un paio di problemi:
a) 9 anni e 130 milioni di Euro sono le cifre del progetto Ermes ma ci ritroviamo ancora con 40 Comuni senza collegamenti xDSL

b) la strategia dei collegare in Fibra ottica le centrali telefoniche probabimente 10 anni fa era un buon obiettivo,  ma siamo sicuri che una volta collegati gli ultimi 40 comuni avremo fatto abbastanza per i nostri cittadini? Oggi si parla di “internet of things”, “cloud services”, “banda ultralarga”, “smart grids” e non possiamo aspettarci un “grazie” e “bravo” se oggi immaginiamo che l’obiettivo di Ermes sia ancora portare una ADSL 2Mbit a tutti. Questi obiettivi vano raggiunti ma altrettanto velocemente rivisti per allinearli a un futuro che non si accontenta più di infrastrutture pensate 10 anni fa.

c) la Cultura Digitale del Friuli Venezia Giulia è scarsa (44% di fruitori abituali), è necessario incentivarla e iniziare davvero a spostare i servizi e sul web.

 

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da ANCI un corso gratuito in Management delle Smart City

Alcune volte la Pubblica Amministrazione ci sorprende positivamente e quindi è giusto segnalare queste belle iniziative: Nel periodo marzo-giugno 2014 la Città di Torino, in partenariato con il Politecnico di Torino, organizzerà il corso “Management della Smart City”, co-finanziato dalla Scuola ANCI per Giovani Amministratori con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Il corso è rivolto a 60 amministratori under 35 dei Comuni provenienti da tutto il territorio nazionale ed ha l’obiettivo di accrescerne le competenze, sia progettuali sia gestionali, sul tema Smart City perché possano contribuire efficacemente allo sviluppo di città vivibili, intelligenti, sostenibili ed inclusive.

Il corso dura 80 ore e sarà corredato da seminari tematici e webinars. È prevista l’attribuzione di borse di studio ai candidati che ne facciano richiesta.

Maggiori informazioni e il bando da scaricare sul Sito Web del Comune di Torino

Progettare le Smart City – Le migliori tecnologie sul mercato

XII Giornata della Ricerca ANIE

Venerdì 6 dicembre 2013
ore 09.00
Federazione ANIE (Sala Consiglio)
Viale Lancetti 43, Milano

Gent. xxxx

Negli ultimi anni il concetto di Smart City è entrato a far parte in misura crescente della riflessione dedicata alla costruzione dello spazio urbano, inglobando importanti sfide come l’attenzione alla sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita.
Il territorio italiano, che si caratterizza per una prevalenza di realtà urbane di medie dimensioni, ha le potenzialità per divenire un importante laboratorio progettuale nel percorso di ridefinizione delle città in ottica smart.
Le tecnologie rappresentano il cuore di questo processo, rendendo possibili nuove applicazioni e soluzioni. La Giornata della Ricerca ANIE si articolerà nella presentazione dell’offerta tecnologica innovativa di cui sono portatrici le imprese ANIE e nel confronto fra l’industria delle tecnologie e i rappresentanti della PA nazionale e locale potenzialmente interessati all’implementazione di progetti Smart City.

Clicca qui per scaricare il programma completo

Smart city: ognuno per la sua strada

Era chiaro che ad un certo punto potesse emergere un problema su chi e come si occupasse di mettere a fattor comune i progetti Smart delle città italiane: nei mesi scorsi diverse città hanno annunciato l’avvio del loro personale progetto Smart.  Ci han provato, almeno dal punto di vista della definizione degli indirizzi strategici e degli obiettivi misurabili  Roberta De Santis, Alessandra Fasano, Nadia Mignolli e Anna Villa in questo whitepaper MPRA_paper_50207 .

La loro cconclusione non lascia spazio a dubbi: non esistono in questo momento in italia  le condizioni per la definizione di quel “Sistema di monitoraggio delle comunità intelligenti” a carico dell’Istat previsto dal Decreto Crescita 2.0.  Oltre quindi a non esistere dei criteri per il monitoraggio delle comunità intelligenti, purtroppo appare chiaro non esista nemmeno una strategia comune: <<occorre stabilire un indirizzo strategico che permetta di omogeneizzare e, quindi, rendere più confrontabili le diverse esperienze già implementate in contesti locali sotto forma di progetti Smart City, che al momento risultano essere a macchia di leopardo, sia in termini di diffusione sia in merito ai contenuti>>

La cosa che preoccupa di più è proprio la seconda: a fronte di una serie di finanziamenti erogati dallo stato centrale e dallla Comunità Europea non esiste oggi una definizione condivisa di smart city e comunità intelligenti. Così facendo tutte le virtuose iniziative in atto non consentono un salto di qualità del sistema-Paese e anzi rischiano di condurre a evoluzioni inefficienti e inefficaci.

Va detto che l’Anci da qualche mese ha avviato un attività di monitoraggio dei progetti Smart che tende a correlare le città che vogliono intraprendere il percorso di cambiamento, costruendo una rete di scambio di esperienze e avviando laboratori di co-progettazione. Ma Anci in tutto questo non può svolgere il ruolo strategico e di indirizzo tipico di un governo.