Irpef e Moruzzo – Le mezze verità

Oggi ho letto un articolo su Messaggero Veneto su cui ho deciso di dire la mia, anche perchè non sempre un articolo del genere mette in luce le ragioni, le scelte e sopratutto i numeri reali per tre motivi abbastanza lampanti:

Il primo. E’ molto facile affermare che a Moruzzo la media delle addizionali irpef pagare è molto alta: il motivo è semplice è il comune in regione con il più alto reddito  e quindi a parità di percentuale di addizionale in valore assoluto qui è  più alta che altrove.

Il secondo. Una ricchezza più alta di altri comuni  (la ricchezza di per se non è un demerito, anzi) non è sinonimo di benessere diffuso,  ma  semplicemente  indica la presenza più alta che altrove di persone con un raddito alto, su una popolazione complessiva molto contenuta.

Il terzo. Se si vuole essere una Comunità prima che un Comune, le cose vanno fatte tutti insieme e nel farle chi ha di più deve dare di più (cit R. Benigni), è giusto quindi che nel percorso di crescita della collettività si contribuisca in ragione delle proprie possibilità economiche. E questo è uno dei motivi per cui si è scelto di tenere basse il più possibile imu e tares che sono tasse che colpiscono indistintamente dalla capacità di produrre reddito e lavorare unicamente sull’ addizionale irpef, garantendo così nell’anno un raddoppio delle detrazioni sulla carta famiglia, ad esempio. Ecco perchè l’addizionale irpef non andrebbe mai guardata da sola, ma nell’insieme delle altre tasse locali.

Mi sono permesso di fare una ricerca online e andare a verificare effettivamente quali sono le addzionali applicate nei vari comuni della provincia. Pubblico qui i dati dei comuni che ho trovato, potrebbe essermi scappato qualche errore non voluto. In questo caso segnalatemele che sistemo.

2014-05-07 16_04_06-Modifica articolo ‹ [iRRigolare] — WordPressCome si vede ci sono comuni che applicano addizionali più basse, altri più alte. Ci sono alcuni comuni che applicano addizionali progessive e altri ne applicano di fisse. Ce ne sono altri per la verità che non le applicano.

Ho fatto una simulazione, al lordo delle detrazioni, su cosa succede nei vari comuni per chi ha :10.000 euro di reddito, 20.000, 30.000  e così via :

2014-05-07 16_04_31-Modifica articolo ‹ [iRRigolare] — WordPress2Le letture che si possono dare a questa simuazione sono delle più molteplici. Ma le lascio a voi che leggete.
La lettura che interessa a me è che probabilmente Moruzzo non è tra i più cari, anzi.  Una lettura che dall’articolo qui sotto non emerge, secondo me.

irpef,moruzzo,comeglians

 

Da che parte stiamo ?

Qualche giorno fa, un consigliere, attaccando la giunta comunale, aveva fatto notare alcuni distungo. Sul merito di alcune cose si può anche essere daccordo, sul metodo no.

Una cosa mi ha dato fastidio, questo dichiararsi mo in maggioranza, mo fuori, mo anche. Ecco, se c’è una cosa che mi irrita è che quando si lavora in gruppo, sia in ambiente lavorativo che nel nostro caso in ambiente aministrativo, bisogna essere leali: leali al gruppo, leali alle persone che lo compongono. E apprezzo molto di più l’onestà di chi si oppone, francamente, per principio o per convinzione, ma lo dice chiaramente.  Come ad esempio aveva fatto qui.

Oggi la mia replica su Messaggero Veneto

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Pd FVG : L’appello per la candidatura di Civati

Pd: sostegno a Civati

(da ilFriuli.it)

Pd: sostegno a Civati

L’appello per la candidatura del segretario nazionale del partito

03/10/2013

In vista della presentazione del Comitato Friuli Venezia Giulia a sostegno della candidatura di Giuseppe Civati a segretario nazionale del PD, gli esponenti del pd Fvg hanno sottoscritto un appello a sostegno della sua candidatura. Tra gli esponenti firmatari, fra i tanti, il consigliere regionale Vincenzo Martines e numerosi amministratori locali e segretari di circolo di tutto il territorio regionale.

In allegato l’appello

TARES: Come viene applicata? Un confronto con altri comuni

Della Tares si è già detto (quasi) tutto tranne che cosa succede sul lato pratico.
La Tares effettua una distinzione tra le componenti che vanno  generare il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, in particolare distingue tra:
a) COSTI FISSI (costi relativi alle componenti essenziali del servizi di gestione dei rifiuti urbani);
b) COSTI VARIABILI (costi relativi alle componenti del servizio di gestione dei rifiuti urbani la cui entità è proporzionale alla quantità di rifiuti prodotta);
ed effettua una prima macro suddivisione tra:
1) UTENZE DOMESTICHE
2) UTENZE NON DOMESTICHE

Nell’applicazione della tassa poi il DPR 158/1999 suggerisce l’utilizzo di alcuni coefficienti per l’attribuzione della parte fissa e della parte variabile della tariffa in relazione alle diverse categorie di utenza:
Ka) coefficiente parte fissa Utenze Domestiche
Kb) coefficiente parte variabile Utenze Domestiche
Kc) coefficiente parte fissa Utenze Non Domestiche
Kd) coefficiente parte variabile Utenze Non Domestiche

Ora, partendo dal fatto che il costo della raccolta ei rifiuti è differente da sistema di raccolta a sistema di raccolta, da comune a comune e a seconda di come quel comune suddivide costi fissi e variabili e peso delle utenze domestiche e non domestiche oltre all’applicazione dei coefficienti Ka–kd, ho raccolto alcuni dei dati a partire da quei comuni dove sono di facile reperimento (online). Questo è stato l’unico criterio di scelta dei comuni. Se vi sono degli errori segnalatemeli.tares_tabella1

Che da luogo a questi grafici:

tares_parte_fissatares_parte_variabuile

E’ interessante vedere come sopratutto sulla parte variabile ci sono notevoli differenze, determinate dai diversi coefficienti Ka Kb utilizzati dai comuni. Il caso più interessante è la curva di colore rosso, dove si vede che con l’aumentare del numero dei residenti la curva della parte variabile cresce più lentamente rispetto ad altre curve.

Ecco quindi che nell’esercizio di applicazione dell’imposta si giunge a questo risultato:

tares_tabella2

tares_single tares_famiglia_3pp tares_famiglia5pp
Ecco quindi che l’applicazione di un coefficiente più che un altro diventa una scelta strategica, che un amministrazione può cercare di utilizzare per favorire alcune categorie di soggetti.

A tal proposito, nel Consiglio Comunale del 26/09 un Consigliere esperto Tributarista aveva affermato che la “TARES è stata applicata a Moruzzo come in altri comuni”. Niente di più errato, i dati qui pubblicati parlano chiaro, era sufficiente fare quattro conti con la penna, senza parlare a vanvera.