Contributi per l’allaccio alla rete fognaria

Per chi non è ancora allacciato alla rete fognaria publlica fino al 1 giugno è possibile accedere a un contributo fino a un massimo di 1250 euro per l’allacciamento alla rete fognaria pubblica.

Il regolamento individua i requisiti soggettivi dei beneficiari, i criteri e le modalità per la determinazione, la concessione e l’erogazione dei contributi, nonché le modalità di rendicontazione della spesa del contributo pari al cinquanta per cento della spesa riconosciuta ammissibile, a sollievo degli oneri a carico dei proprietari di edifici di civile abitazione anche in condominio, per la realizzazione di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica, con priorità per gli interventi da realizzare negli agglomerati interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane.

I beneficiari sono persone fisiche, che presentino un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore o uguale a 29.000 euro, proprietari o comproprietari dell’immobile oggetto dell’allacciamento.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese necessarie alla realizzazione di interventi del sistema di allacciamento alla rete fognaria pubblica, ivi comprese le spese tecniche.

Ai fini dell’ammissibilità a contributo, i lavori devono iniziare successivamente alla data di presentazione della relativa domanda, dopo l’ottenimento del nulla osta all’allacciamento da parte del gestore.

per scaricare il regolamento (da pagina 12)  http://bur.regione.fvg.it/newbur/downloadPDF?doc=0&name=2018/02/07/BUR%206_noLEGAL.pdf

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Contributi prima casa #fvg: le nuove regole

Il nuovo Regolamento privilegia l’acquisto, con contestuale recupero, e il recupero di immobili già di proprietà adibiti ad abitazione principale. Non è più obbligatorio accendere un mutuo.

  1. Per interventi di acquisto con contestuale recupero l’importo del contributo è di 15.000,00 euro. 
  2. Se il recupero avviene su un immobile già in proprietà, il contributo ammonta a 13.000,00 euro e deve riguardare uno dei seguenti interventi: ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.costruire-casa
  3. Il contributo è di 10.000,00 euro per interventi di manutenzione straordinaria che comprendono almeno tre dei seguenti lavori di manutenzione finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o all’ efficientamento energetico: a) installazione di impianti solari termici o fotovoltaici; b) installazione di caldaie finalizzate al riscaldamento dell’abitazione o loro sostituzione con, rispettivamente, installazione o rifacimento dei relativi impianti; c) isolamento termico pareti esterne verticali; d) isolamento termico solai, anche di copertura; e) installazione di impianti geotermici.

Gli interventi possono essere associati a lavori di ampliamento.

Il Regolamento, in sintonia con quanto prevede la legge di Riforma a tutela delle fasce socialmente ed economicamente più deboli, prevede maggiorazioni del contributo nella misura di 2.500 euro per particolari categorie di beneficiari:

-persone con più di sessantacinque anni; giovani con meno di trentacinque anni;

-persone singole con minori conviventi; disabili;

-persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito; persone con famiglie numerose (almeno tre figli conviventi);

-persone appartenenti a nuclei familiari in cui convive un anziano o un disabile;

-persone destinatarie di provvedimenti esecutivi di sfratto, di provvedimenti di rilascio emessi da autorità pubbliche e da organizzazioni assistenziali, di determinazioni di rilascio dell’abitazione familiare in caso di separazione o divorzio.

Per l’accesso al contributo, il Regolamento pone un limite minimo di spesa per gli interventi di 30.000,00 euro e un tetto ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per il nucleo familiare di 29.000,00 euro. Inoltre gli immobili oggetto degli interventi non devono avere le caratteristiche di lusso.

il Piano di Azione e Coesione (PAC) per Crescere ed internazionalizzare

Contributi a favore di progetti di aggregazione in rete tra PMI

Legge regionale 4/2013. Sono beneficiarie degli incentivi le PMI che partecipano al progetto di aggregazione in rete. I progetti prevedono sempre la partecipazione di piccole imprese e/o di microimpreseManager_staff_computer

Beneficiari

Ai sensi dell’articolo 16 della legge regionale 4/2013, sono beneficiarie degli incentivi le PMI che partecipano al progetto di aggregazione in rete. I progetti prevedono sempre la partecipazione di piccole imprese e/o di microimprese.
Le PMI beneficiarie alla data di presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nel prosieguo “CCIAA”, competente per territorio
b) essere attive
c) avere sede legale o unità operativa/e, presso cui è realizzato il progetto, nel territorio regionale
d) non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria.

 

Progetti ed iniziative ammissibili

Sono ammissibili i progetti di aggregazione in rete aventi ad oggetto, alternativamente:
a) lo sviluppo di una rete d’impresa già formalmente costituita
b) la stipulazione di un contratto di rete entro sei mesi dalla data di concessione dell’incentiv

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, specificate ai commi 2, 3 e 4 dell’art. 8, sostenute nelle tre diverse fasi di sviluppo
del progetto di aggregazione in rete:
a) propedeutica di orientamento, formazione e creazione della rete
b) di predisposizione
c) di realizzazione.

Agevolazioni

L’intensità dell’incentivo concedibile è pari al 50 per cento della spesa ammissibile, salvo che l’impresa abbia richiesto un’intensità minore. L’importo massimo dell’incentivo concedibile, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge regionale 4/2013, è pari a 150.000 euro. Il limite massimo dell’incentivo concedibile a copertura delle spese relative al microcredito è pari a 1.000 euro per le spese relative al microcredito di cui alla lettera a) del comma 4 bis dell’articolo 8 ed a 500 euro per le spese relative al microcredito di cui alla lettera b) del comma 4 bis dell’a rticolo 8.
L’importo minimo della spesa ammissibile, ai sensi dell’art. 21, comma 3, della legge regionale 4/2013, è pari a 20.000 euro.

Regimi di aiuto

Gli incentivi sono concessi in applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L 352 del 24 dicembre 2013. Nel caso in cui i beneficiari siano imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, gli incentivi sono concessi in applicazione del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Termini

I termini per la presentazione delle domande decorrono dalle ore 9.15 del giorno 30 marzo 2015 alle ore 16.30 del giorno 29 aprile 2015.
Si precisa che per “data e ora di ricezione” si intendono la data e l’ora in hh:mm:ss come attestate dal file “daticert.xlm” di certificazione del messaggio generato dal sistema in allegato alla PEC e contenente le informazioni relative alla ricevuta di accettazione del messaggio di posta elettronica certificata inviata dall’impresa capofila.

Modalità di presentazione delle domande e concessione degli incentivi

La domanda, inviata dall’impresa capofila, può essere presentata esclusivamente:
1. tramite posta elettronica certificata (PEC), in conformità alle norme vigenti in materia
2. dalla casella PEC dell’impresa capofila
3. e sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa capofila.

 

La domanda, compilata utilizzando a pena di inammissibilità la modulistica pubblicata sul sito di Unioncamere FVG e sui siti delle singole Camere di commercio, dovrà essere inviata esclusivamente all’i ndirizzo PEC della CCIAA competente per territorio come di seguito indicato:

Lo schema di domanda si compone di:
a) relazione illustrativa del progetto, con indicazione della relativa durata
b) preventivo e piano di spesa
c) nel caso del ricorso al manager di rete, curriculum vitae del manager di rete, con relazione sulla qualificazione e l’esperienza maturata, con particolare riferimento alla natura della prestazione da svolgere
d) documentazione, dichiarazioni e notizie necessarie alla verifica dei requisiti richiesti per l’accesso all’incentivo e per l’applicazione dei criteri di cui all’allegato B
e) modalità di pagamento dell’imposta di bollo.

La medesima aggregazione di imprese in rete non può presentare più di una domanda di incentivo ai sensi del presente regolamento per ciascun anno solare.

 

Procedure

Gli incentivi sono concessi dal soggetto gestore tramite procedimento valutativo a graduatoria ai sensi dei commi 1, 2 e 6 dell’articolo 36 della LR 7/2000, nell’ambito di specifiche graduatorie su base provinciale. L’approvazione delle graduatorie provinciali e la concessione degli incentivi da parte del soggetto gestore hanno luogo entro novanta giorni dalla scadenza del termine finale di presentazione delle domande indicato nell’avviso pubblicato dal soggetto gestore ai sensi dell’a rticolo 11, comma 2, riscontrato il mantenimento dei requisiti di cui all’articolo 6, commi 2 e 3. Il soggetto gestore comunica l’approvazione della graduatoria e l’adozione del provvedimento di concessione degli incentivi entro i quindici giorni successivi all’impresa capofila.
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Per informazioni

Uniocamere FVG (riferimento internet)
http://www.fvg.camcom.it/contributi-a-favore-di-progetti-di-aggregazione-in-rete-1

 

Camera di Commercio di Gorizia
Responsabile procedimento: Pierluigi Medeot
Responsabili istruttoria: Cristina Pozzo, Paola Vidoz, Giuliana D’Acierno
Tel. 0481 384261 – 0481 384239 – 0481 384223
email fondo.gorizia@go.camcom.it
PEC fondogorizia@go.legalmail.camcom.it
Camera di Commercio di Pordenone
Responsabile procedimento: Cinzia Piva
Responsabili istruttoria: Cristina Biasizzo, Carmen D’Itria
Tel. 0434 381224 – 0434 381242
email contributi@pn.camcom.it
PEC cciaa@pn.legalmail.camcom.it
Camera di Commercio di Trieste
Responsabile procedimento: Francesco Auletta
Responsabile istruttoria: Sonja Milisavljevic
Tel. 040 6701403
email contributi@ariestrieste.it
PEC cciaa@ts.legalmail.camcom.it
Camera di Commercio di Udine
Responsabile procedimento: Tiziano Giacomello
Responsabili istruttoria: Cristina Mazzoran, Dania Negroni
Tel. 0432 273583 – 0432 273525
email contributi@ud.camcom.it
PEC cciaa@ud.legalmail.camcom.it

Asili Nido: Aperte le domande per i Contributi alle Famiglie

Dal 1° Settembrasili nido contributie al 30° Novembre è possibile presentare la domanda per aver accesso ai contributi destinati alle famiglie che hanno dei bimbi iscritti all’asilo nido.

 

Sono contributi sui costi che la famiglia sostiene per i propri figli per la frequenza di nidi d’infanzia, di servizi integrativi e di servizi sperimentali situati sul territorio regionale, con esclusione dei servizi ricreativi e delle sezioni primavera. I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni ottenute o da ottenere per la stessa finalità.

I requisiti:
– Almeno uno dei genitori deve essere residente o prestare attività lavorativa in regione da almeno un anno;
– il nucleo familiare deve avere la residenza in regione al momento della presentazione della domanda;
– il nucleo familiare deve avere un ISEE non superiore a 35.000 euro.
Non possono presentare domanda le famiglie che, a qualunque titolo, hanno usufruito gratuitamente dei  servizi per la prima infanzia.

Maggiori info sul sito della regione.