Concessioni sulla rete ERMES: Adesso tocca a NOI!

Non sarà sfuggito agli attenti lettori del Messaggero Veneto l’Articolo del 15 Marzo (link all’articolo) dove la regione annunciava di aver stipulato le concessioni con operatori privati per altri 24 comuni sulla rete ERMES.

Che cosa significa questo? Significa che anche nei comuni del secondo bando ( Fiume Veneto, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento, Basiliano, Campoformido, Pasian di Prato, Pagnacco, Tavagnacco, Reana del Rojale, Tricesimo, Cassacco, Artegna e Buja, Sedegliano, Flaibano, Mereto di Tomba, Dignano, Coseano, San Vito di Fagagna, Fagagna, Rive d’Arcano e San Daniele del Friuli Nimis e Tarcento) la rete pubblica della regione ERMES sarà utilizzata da operatori di telecomunicazioni privati per offrire servizi, tra questi appunto internet.

Chi ha vinto la gara?  Gli operatori concessionari su questo secondo bando sono 7 : Fastweb, InAsset, Net Global, NiceBlue, ST, Telecom Italia.
Cosa se ne faranno questi operatori della Concessione? Beh, difficile dire, non avendo vincoli specifici. Sicuramente la maggior parte di essei sarà interessato ad offrire servizi a banda larga ai cittadini residenti nei comuni là sopra, ma, se per due di questi si conosce la preferenza ad operare mediante collegamenti fisici/cablati per tutti gli altri la rete Ermes sarà un mezzo di trasporto per fornire l’ultimo km in modalità non cablata.

E a noi (Moruzzo) quando Tocca? ne avevamo già parlato in questo articolo quando il terzo bando di cui Moruzzo fa parte era stato pubblicato a Maggio 2016 dicendo che appunto il bando OEO-1601 sarebbe stato probabilmente “lavorato” una volta conclusi gli altri due. Tempi? Inutile fare previsioni. Però siamo vicini. L’augurio è che ci sia una buona varietà di concessionari, sia tra operatori tradizionali “in rame” sia di operatori “wireless”e che tutto vada avanti il più velocemente possibile.

 

 

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ma …. Quando Arriva ? – Istruzioni per sopravvivere

Rispondo brevemaaauntitledente ad Alessio, che  ieri me l’ha chiesto su twitter a cui provo a dare quelche istruzione per l’uso

a) Ma quando arriva (l’Adsl) ?
La risposta che ci stanno dando in questo momento TUTTI gli operatori è quella che  non ci sono soldi per fare investimenti e che anche se ne avessero aspetterebbero la messa a gara della fibra ottica regionale Ermes. Ebbene, la fibra ottica è stata messa a gara(vedi articolo del 16 maggio) , e stiamo attendendo che la gara dia dei risultati. So, per certo, che diversi operatori hanno partecipato. Mi piacerebbe che iniziassero a coprire il territorio da Moruzzo, e cercherermo di spingere su questa possibilità, mi auguro di vedere in 12 mesi le prime attivazioni.

b) Ma l’ Adsl sarà la soluzione?
No, temo. nel senso che l’adsl era una buona soluzione 5 anni fa, 10 anni fa. ora il mondo è cambiato: si parla di cloud  e di Internet delle Cose. Oggi al richiesta minima di Connettività  per una famiglia è la 10Mbit.  Quindi la soluzione sarà solo e soltanto la FTTC o la FTTH, che sono le due tecnologie che vanno sotto il nome di fiber  to cabinet e fiber to home. Ci sono dei fondi (BUL), pari a circa 100 milioni di cui abbiamo già fatto richiesta: Moruzzo in questa gare è stata classificata tra le aree del cluster D, quindi dovrebbero esserci buone speranze.

c) come sopravviviamo nel frattempo?
Il comune ha messo in piedi ( con le poche a risosrse a disposizione) alcune opzioni per dridurre il divario digitale- Aree di navigazione wireless gratuita (  centro, scuole, parco amicizia)
– Centro Pasi e Internet Point (aperto due volte alla settimana)  dove si tengono anche i corsi di informatica gratuiti
– Piano della telefonia mobile per permettere regolamentando l’installazione di antenne di telefonia 3/4G
– Supporto e incentivo degli operatori wireless che vogliono offrire connettività sul territorio, in questo modo ci sono oggi ben 7 operatori presenti sul territorio con offerte e coperture diverse:
– Eolo
– Wireless Group
– St wi-net
– Kuki Link
– H2net
– Assomax
– Cheapnet
i quali lavorano con tecnologie diverse ( wi-fi, wi-max, hyperlan) e contratti diversi (dai 2 ai 50mbit) e con gradi di servizio differenti (bande minime garantite, sla).

Sul sito del comune trovi anche le coperture, alcuni di questi lavorano molto bene. Poi per un consiglio vienimi pure a trovare. Idem per  ulteriori suggerimenti, le idee sono sempre utili.

Conclusi i lavori per la fibra ottica, presto l’attivazione

Riporto qui l’articolo uscito su Messaggero Veneto circa l’attivazione della Fibra ottica.

Adesso dobbiamo fare si che questo importante investimento possa andare a vantaggio anche dei cittadini.

 

tratto da Messagg2015-10-30 16_05_32-nz_all-9938109d30d9bfea91ba6d3f71fe201f(48)ero Veneto del 30/10/2015

Moruzzo: Conclusi i lavori per la fibra ottica, presto l’attivazione

Moruzzo si dimostra comune all’avanguardia dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche. Si sono infatti conclusi
dapoco i lavori per l’attivazione della fibra ottica, cominciati nel 2013. La rete di “cavi” che garantisce telecomunicazioni anche su grandi distanze e la fornitura di accessi di rete hatoccato alcuni edifici del paese: le scuole primarie e dell’infanzia, la sede della protezione civile, il palazzo comunale e l’ambulatorio medico. «Quest’ultimo è stato reso funzionante lo scorso venerdì – spiega l’assessore all’innovazione Enrico Di Stefano – Grazie alla fibra ottica abbiamo potuto sperimentare sia lo strumento delle ricette elettroniche sia altri servizi innovativi di condivisione degli esami medici».L’auspicio da parte dell’amministrazione è che la fibra ottica sia attivata in fretta (si parla di fine novembre) anche tutte le altre sedi, ma soprattutto che «questa infrastruttura sia messa presto a disposizione di tutti i cittadini mediante la concessione agli operatori della comunicazione della fibra ottica “eccedente”». (m.t.)

 

da Trento a Lubiana la Banda Larga Pubblica che Funziona

Nei giorni scorsi su AgendaDigitale due interessanti articoli sulle infrastrutture per la Banda Larga in Slovenia e in OLYMPUS DIGITAL CAMERATrentino Alto Adige, due esempi di come il Pubblico può sopperire al lavoro del Privato in zone di “cosidetto” fallimento di mercato.

“Cosidetto fallimento di mercato ” che paradossalmente in Slovenia non viene visto come tale, nemmeno nelle zone rurali più remote, diventando così una tra le Buone Pratiche in questo tema consigliate dallla Comunità Europea.
Due punti di forza, a mio avviso, nella strategia Slovena: il primo l’aver sfruttato il privato, la sua velocità e i minori lacciuoli che la burocrazia gli impone per costruire l’infrastruttura e in secondo la netta separazione tra chi gestisce la rete e chi vende i servizi: due soggetti privati, in un mercato di massima concorrenza, ma che non hanno nessun interesse per mettersi i bastoni tra le ruote.

L’intervento di Trentino Network invece somiglia di più alla rete E.R.M.E.S. che la regione FVG sta portando avanti, creando una vasta offerta sul territorio di tecnologia che però ora dovrà essere gestita dai privati se escludiamo la parte dedicata alla Pubblica Amministrazione. Uno stimolo, quello della storia di Trentino Networks, a correre ancora di più su questa strada.

E.R.M.E.S. Fvg – Gli Operatori di TLC raccolgono la sfida

Sarò sincero. Non ci avrei scommessa in un risultato così positivo. Adesso bisogna cercare di correre, accorciare i tempi in maniera che in pochi mesi glli operatori siano pronti a usare la rete.

Con priorità ovviamente, per i territori in Digital Divide.

Magari, suggerisco, i contratti di affitto della fibra potranno servire per finanziare una E.R.M.E.S bis ?

 

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Ermes: A 9 anni dal nastro di Partenza

Vi riporto un Articolo, apparso qualche giorno fa su Messaggero Veneto su un evento organizzato da Federconsumatori.

Rispetto a quanto dice Pezzetta, non sono sicuro che tutte le cause del rallentamento del progetto siano da imputarsi alla Giunta Tondo, di certo questa forse può aver la reponsabilità di aver modificato in corsa la governance del progetto, questione non indifferente e questo forse in qualche misura ha inciso. Ma non voglio entrare ora nel merito di una scelta politica ormai passata, ma semplicemente porre un paio di problemi:
a) 9 anni e 130 milioni di Euro sono le cifre del progetto Ermes ma ci ritroviamo ancora con 40 Comuni senza collegamenti xDSL

b) la strategia dei collegare in Fibra ottica le centrali telefoniche probabimente 10 anni fa era un buon obiettivo,  ma siamo sicuri che una volta collegati gli ultimi 40 comuni avremo fatto abbastanza per i nostri cittadini? Oggi si parla di “internet of things”, “cloud services”, “banda ultralarga”, “smart grids” e non possiamo aspettarci un “grazie” e “bravo” se oggi immaginiamo che l’obiettivo di Ermes sia ancora portare una ADSL 2Mbit a tutti. Questi obiettivi vano raggiunti ma altrettanto velocemente rivisti per allinearli a un futuro che non si accontenta più di infrastrutture pensate 10 anni fa.

c) la Cultura Digitale del Friuli Venezia Giulia è scarsa (44% di fruitori abituali), è necessario incentivarla e iniziare davvero a spostare i servizi e sul web.

 

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