Diversificazione, Agricoltura e Agriturismi

La Regione FVG finanzia le operazioni che prevedono investimenti nell’ambito della “agricoltura sociale”, delle fattorie didattiche, dell’agriturismo in senso classico; in pratica, tutte le forme di diversificazione dell’agricoltura verso attività collegate e complementari (multifunzionalità), in modo da permettere all’impresa agricola un miglioramento della competitività, il consolidamento della struttura aziendale, l’integrazione del reddito, la sua permanenza sul territorio e il coinvolgimento dei componenti della famiglia rurale come soggetti imprenditoriali.

(link al sito della Regione FVG)

Contributi prima casa #fvg: le nuove regole

Il nuovo Regolamento privilegia l’acquisto, con contestuale recupero, e il recupero di immobili già di proprietà adibiti ad abitazione principale. Non è più obbligatorio accendere un mutuo.

  1. Per interventi di acquisto con contestuale recupero l’importo del contributo è di 15.000,00 euro. 
  2. Se il recupero avviene su un immobile già in proprietà, il contributo ammonta a 13.000,00 euro e deve riguardare uno dei seguenti interventi: ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.costruire-casa
  3. Il contributo è di 10.000,00 euro per interventi di manutenzione straordinaria che comprendono almeno tre dei seguenti lavori di manutenzione finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o all’ efficientamento energetico: a) installazione di impianti solari termici o fotovoltaici; b) installazione di caldaie finalizzate al riscaldamento dell’abitazione o loro sostituzione con, rispettivamente, installazione o rifacimento dei relativi impianti; c) isolamento termico pareti esterne verticali; d) isolamento termico solai, anche di copertura; e) installazione di impianti geotermici.

Gli interventi possono essere associati a lavori di ampliamento.

Il Regolamento, in sintonia con quanto prevede la legge di Riforma a tutela delle fasce socialmente ed economicamente più deboli, prevede maggiorazioni del contributo nella misura di 2.500 euro per particolari categorie di beneficiari:

-persone con più di sessantacinque anni; giovani con meno di trentacinque anni;

-persone singole con minori conviventi; disabili;

-persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito; persone con famiglie numerose (almeno tre figli conviventi);

-persone appartenenti a nuclei familiari in cui convive un anziano o un disabile;

-persone destinatarie di provvedimenti esecutivi di sfratto, di provvedimenti di rilascio emessi da autorità pubbliche e da organizzazioni assistenziali, di determinazioni di rilascio dell’abitazione familiare in caso di separazione o divorzio.

Per l’accesso al contributo, il Regolamento pone un limite minimo di spesa per gli interventi di 30.000,00 euro e un tetto ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per il nucleo familiare di 29.000,00 euro. Inoltre gli immobili oggetto degli interventi non devono avere le caratteristiche di lusso.

Un Aeroporto da rilanciare, al di là del nome

Ho letto alcuni fa delle intenzioni (http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/) del nuovo Direttore Generale dell’ Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Marco Consalvo, di prendere in mano il tema a partire dal nome e dall’intitolazione dello stesso.

Nello specifico le valutazioni di cui parla Maurizio Cescon nel suo articolo sono anche condivisibili, ma io credo che sia un errore partire dal nome. Che obiettivi ci poniamo con questo aeroporto? Quali obiettivi legati al turismo, quali quelli legati al mondo delle imprese e quali infine legati ai servizi da dare ai cittadini della regione (troppo spesso obbligati a partire da Venezia o Treviso) ?

Un ruolo fondamentale è quello dato dai collegamenti. La bretella ferroviaria, quando sarà fatta sarà un bell’ incentivo, ma non basta serve anche una rete di trasporti su gomma efficienti e una offerta alberghiera a servizio dell’ Aeroporto è oggi fondamentale.

Rispetto all’attrattività infine, ci sono diverse soluzioni, alcune idee possono essere copiate anche da quel che è stato fatto a Treviso, dove un Aeroporto è stato creato dal nulla in pochi anni, e vicino alle case, laddove in precedenza vi era un pistino privato di Benetton e 4 amici al bar, lavorando su marketing e Incentive con investimenti che poi sono rientrati sul territorio decuplicati come effetti economici.

il nome, si anche quello, ma per ultimo. Una regione di 1 milione e 200 mila abitanti non può puntare su nomi settari o rappresentare porzioni infinitesime di terrritorio, deve rappresentare l’intera regione. Aeroporto del FVG è l’unico nome che abbia senso in questo momento storico. Poi sull’intitolazione, francamente va benissimo quella di Pietro Savorgnan di Brazzà, se dobbiamo puntare all’internazionalizzazione chi può rappresentare meglio questa idea se non un esploratore che il cui nome si riferisce contemporaneamente ad uno dei più bei castelli del Friuli e a una capitale mondiale che fa gli stessi abitanti che l’intera nostra regione?

Aeroporto del FVG – Pietro Savorgnan di Brazzà

Conclusi i lavori per la fibra ottica, presto l’attivazione

Riporto qui l’articolo uscito su Messaggero Veneto circa l’attivazione della Fibra ottica.

Adesso dobbiamo fare si che questo importante investimento possa andare a vantaggio anche dei cittadini.

 

tratto da Messagg2015-10-30 16_05_32-nz_all-9938109d30d9bfea91ba6d3f71fe201f(48)ero Veneto del 30/10/2015

Moruzzo: Conclusi i lavori per la fibra ottica, presto l’attivazione

Moruzzo si dimostra comune all’avanguardia dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche. Si sono infatti conclusi
dapoco i lavori per l’attivazione della fibra ottica, cominciati nel 2013. La rete di “cavi” che garantisce telecomunicazioni anche su grandi distanze e la fornitura di accessi di rete hatoccato alcuni edifici del paese: le scuole primarie e dell’infanzia, la sede della protezione civile, il palazzo comunale e l’ambulatorio medico. «Quest’ultimo è stato reso funzionante lo scorso venerdì – spiega l’assessore all’innovazione Enrico Di Stefano – Grazie alla fibra ottica abbiamo potuto sperimentare sia lo strumento delle ricette elettroniche sia altri servizi innovativi di condivisione degli esami medici».L’auspicio da parte dell’amministrazione è che la fibra ottica sia attivata in fretta (si parla di fine novembre) anche tutte le altre sedi, ma soprattutto che «questa infrastruttura sia messa presto a disposizione di tutti i cittadini mediante la concessione agli operatori della comunicazione della fibra ottica “eccedente”». (m.t.)

 

Riuso: una leggè che dà incentivi e non deroghe

Sala gremita ieri sera a Moruzzo per la presentazione della legge sul Riuso fortemente voluta dai Sindaci dei Comuni di Moruzzo, Fagagna, San Vito di Fagagna e Colloredo di Monte Albano per far conoscere al territorio questo importante strumento che la Regione FVG mette a disposizione dal 2015, con il primo bando, per privati ed imprese che intendono riqualificare o riconvertire ad unità residenziali le strutture inutilizzate presenti all’interno dei centri storici (zone A e B0).

Una Legge, ha detto l’Assessore Regionale Mariagrazia Santoro, intervenuta alla presentazione, che la Regione Friuli Venezia Giulia ha adottato per il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti all’interno della cornice strategica che si richiama a due principi fondamentali: il limite al consumo di suolo e la fissazione di regole e non di deroghe.

Nel corso della presentazione e nel corso delle risposte alle tante domande da pubblico e professionisti sono stati affrontati e snocciolati tutti gli aspetti della legge nonchè le procedure per l’utilizzo dei finanziamenti previsti – in totale ammontano a 11,5 milioni di euro – per la legge regionale 15/2014 dedicata alle Politiche di Riqualificazione del Patrimonio edilizio esistente e sottoutilizzato. Il termine per la consegna delle domande di finanziamento da parte dei destinatari della legge, ovvero privati che destinino gli immobili per prima casa o locazione e imprese è fissato al 3 giugno 2015. La domanda è stata improntata alla massima semplicità e allo snellimento. “Non chiediamo progetti e certificazioni ma solo un’autocertificazione”.

Nel ricordare anche altri provvedimenti a cui la Giunta  Regionale sta lavorando tra cui la modifica del Regolamento della legge 17/2008 che apre anche al finanziamento degli interventi per la domotica l’ Assessore Mariagrazia Santoro ha chiarito che la legge 15/2014 permetterà i finanziamenti di progetti “che non deroghino dal rispetto dei Piani regolatori e delle normative vigenti”, e ha voluto spiegare che la scelta della Regione sui centri storici: “Visto l’ammontare limitato dei fondi a disposizione, abbiamo scelto di iniziare dalle zone A e B0, con l’intenzione precisa di rivitalizzare la residenza, il piccolo commercio e la vita dei centri storici”. Una misura che il sindaco di Moruzzo, dott. Roberto Pirrò, ha suggerito di estendere, almeno come previsione anche a quei nuclei, collocati nei borghi minori, con caratteristiche e tipicità dei borghi storici friulani che rappresentano comunque un patrimonio edilizio da tutelare e recuperare.

Presenti in sala anche diversi amministratori locali e professionisti del settore.

 

I dettagli sulla legge e sul bando a questo link

Bando per il riuso – Contributi per recupero di Immobili Privati

Bando per il riuso – Contributi per recupero di Immobili Privati

La regione finanzia con il 50% tutti i privati che hanno un immobile in stato di disuso e/o abbandono e vogliono ristrutturarlo. Un bel modo per rianimare i centri storicidsc_0031.

Contenuti del bando

Nell’intento di tendere al consumo zero del territorio e al riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici, la Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Pianificazione territoriale ed Edilizia – ha promosso un bando per l’erogazione di contributi ai privati per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzo.

Chi può beneficiare del contributo

Persone fisiche o a soggetti privati diversi dalle persone fisiche (a titolo esemplificativo: imprese, società di capitali, società di persone, associazioni, ONLUS), titolari del diritto di proprietà, anche pro quota, sull’immobile, o che posseggano, ad altro titolo, l’immobile nei limiti in cui è loro riconosciuto il diritto ad eseguire l’intervento.

Interventi finanziabili

Sono finanziabili interventi di:

  • ristrutturazione edilizia
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo

volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato.

Caratteristiche degli immobili

Possono essere finanziati interventi solo su immobili ricadenti all’interno delle zone omogenee A e B0 o su singoli edifici ad esse equiparati (e non devono ricadere in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica):

in stato di abbandono, ovverosia immobili, con qualsiasi destinazione d’uso, non utilizzati, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) e in possesso di documentazione attestante l’inagibilità la quale dovrà essere prodotta entro il termine per la concessione del contributo

in stato di sottoutilizzo, ovverosia immobili con destinazione residenziale i quali, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) risultino non occupati ovvero occupati da un numero di soggetti in misura inferiore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di cui alla legge regionale 23 agosto 1985, n. 44

Entità del contributo e copertura finanziaria

Il contributo è pari al 50 per cento della spesa per la parte effettivamente a carico del richiedente tuttavia se l’intervento comporta la realizzazione di alloggi per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 30.000,00 euro per alloggio e per gli interventi attuati dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 40.000,00 euro per alloggio.
La copertura finanziaria prevista per il bando è di 11,5 milioni di euro.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere inviate alla Regione entro il 3 giugno 2015 secondo le modalità specificate nel bando:
1) le domande, sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del soggetto richiedente, devono essere presentate via PEC all’indirizzo territorio@certregione.fvg.it
2) le domande presentate dalle persone fisiche possono essere inoltrate, in alternativa alla PEC sottoscritta digitalmente, attraverso posta raccomandata.

Per maggiiori info

da Trento a Lubiana la Banda Larga Pubblica che Funziona

Nei giorni scorsi su AgendaDigitale due interessanti articoli sulle infrastrutture per la Banda Larga in Slovenia e in OLYMPUS DIGITAL CAMERATrentino Alto Adige, due esempi di come il Pubblico può sopperire al lavoro del Privato in zone di “cosidetto” fallimento di mercato.

“Cosidetto fallimento di mercato ” che paradossalmente in Slovenia non viene visto come tale, nemmeno nelle zone rurali più remote, diventando così una tra le Buone Pratiche in questo tema consigliate dallla Comunità Europea.
Due punti di forza, a mio avviso, nella strategia Slovena: il primo l’aver sfruttato il privato, la sua velocità e i minori lacciuoli che la burocrazia gli impone per costruire l’infrastruttura e in secondo la netta separazione tra chi gestisce la rete e chi vende i servizi: due soggetti privati, in un mercato di massima concorrenza, ma che non hanno nessun interesse per mettersi i bastoni tra le ruote.

L’intervento di Trentino Network invece somiglia di più alla rete E.R.M.E.S. che la regione FVG sta portando avanti, creando una vasta offerta sul territorio di tecnologia che però ora dovrà essere gestita dai privati se escludiamo la parte dedicata alla Pubblica Amministrazione. Uno stimolo, quello della storia di Trentino Networks, a correre ancora di più su questa strada.