trent’anni di Sentiero del Gruagno o Klomen Staigle

IMG_20160814_120207Giuliano e Luca che ringrazio mi hanno prestato questo belllisso libretto di poche pagine (scaricabile qui)  che racconta la storia di un sentiero ma sopratutto di un amicizia tra gli abitanti di Santa Margherita del Gruagno e quelli di Sauris-Zahre. Un amicizia nata quasi per caso negli anni 50, e che le comunità dei due paesi hanno saputo far crescere negli anni con un gemellaggio prima, con il soggiorno estivo dei ragazzi di Santa Margherita ed infine con il tracciato di questo sentiero che ancora oggi porta il nome di quel patto di amicizia. Tra i promotori il libretto ricorda quello di Giorgio Ellero da poco scomparso e alcuni sponsor che sostennero allora quel progetto.

Un amicizia questa che spero un giorno portà rinsaldarsi e rifiorire con nuovi stimoli.

 

 

 

 

Il sentiero esiste ancora, è censito nel sito turistico di Sauris come sentiero 2G, percorrenza 1 ora.
2016_08_13_14_33_39_Sirio

Il punto d’attacco del sentiero, poco dopo La Maina salendo verso sauris è ben visibile grazie al cartello sulla strada. Dopo questa segnalazione purtroppo se ne troveranno poche altre .

Si imbocca la piccola strada molto pendente con fondo cementato da poco e dopo poche decine di metri, prima della prima casa la strada prosegue a destra (località schbont)

IMG_20160814_161148
Si prosegue sulla mulattiera per alcuni tornanti, incontrando questo stavolo (Sbont)

IMG_20160814_160351

e poi fino all’ultima casa situata pochi metri dopo. Prima dell ultima casa il sentiero abbandona la mulattiera e si inerpica sulla sinistra  fino ad arrivare poche decine di metri più su ad un bivio. Scegliendo il sentierino a destra (indicato con “2G”) si inizia a risalire qualche crinale erboso, la pineta e le faggete descritte nel volume del 1986 . Il sentiero è stretto e scosceso in qualche punto e la presenza di foglie non aiuta; meglio, per i meno esperti, l’ultilizzo di un bastoncino.

All’attraversamento del torrente Plotnpoch non si scorge più la targa a cui la pubblicazione faceva riferimento. Lo spettacolo che regala questo sentiero ti mette in pace con il mondo

IMG_20160814_125200

Poco oltre si arriva a Lateis

 

Annunci

Santa Margherita merita I Borghi più Belli d’Italia?

Nelle scorse settimane si è fatto un gran parlare dell’ingresso di Venzone tra i borghi più belli d’Italia andando a far compagnia ai già presenti Fagagna e Clauiano per la provincia di Udine. La scelta di Venzone, rientra pienamente in una caratterizzazione che il borgo sta assumendo negli ultimi anni come meta turistica in un anno, dove tra l’altro, Venzone tornerà a essere centro del Friuli come nel 6 Maggio di 40 anni fa. Una ricorrenza tragica ma che Venzone ha saputo sfruttare anche per la sua rinascita.

E allora, dopo “un Biel Vivi” (link) ospitato quest’anno nella splendida 03cornice di Santa Margherita del Gruagno e dopo i tanti complimenti e il chiacchericcio dei turisti che ancora non conoscevano la bellezza di questa località, mi sono chiesto se Santa Margherita forse non merita anche lei di entrare in questo Club.  Ovviamente entrare nel club richiede alcuni sacrifici per chi vi riside ma anche alcuni vantaggi in termini di visibilità, riconoscibilità, ma anche l’organizzazone da parte del cub di iniziative, festival, mostre, fiere, conferenze e concerti che mettano in risalto il patrimonio artistico e architettonico, quello culturale tradizionale, storico, eno-gastronomico, <<coinvolgendo nelle manifestazioni gli abitanti e le istanze locali, i comuni, le scuole, le associazioni culturali, i poeti e i musicisti locali.>>

Una adesione, tra l’altro, che rientra perfettamente nelle linee guida del turismo regionale “turismo slow” e in alcune linee guida del nuovo programma di sviluppo rurale in termini di valorizzazione dei borghi storici, sulle quali si potrebbero imbastire anche alcuni progetti. E i residenti cosa ne pensano?

Moruzzo, lavori bloccati a causa del patto di stabilità

Vi riporto questo articolo comparso sul Messaggero Veneto del 27 Ottobre che fa chiarezza sugli effetti del Patto di Stabilità a Moruzzo.

MORUZZO «Ci sono alcune opere pubbliche a Moruzzo già calendarizzate e che sarebbero attualmente in corso se non risultassero bloccate a causa del Patto di stabilità»: il sindaco Roberto Pirrò ha illustrato, nel recente incontro con la popolazione tenutosi in aula consiliare, la situazione riguardante i lavori pubblici in corso o in programma nella cittadina collinare. «A causa del patto di stabilità che sta mettendo in crisi il sistema socio-economico di tutta la regione- ha spiegato Pirrò-, ci troviamo nella condizione di avere i soldi ma di non poterli spendere. Al momento, dunque, risultano ferme per questo motivo opere come la sistemazione stradale di via della Chiesa e di via Muriacco, il connettivo tra Borgo Santa Margherita e la DelNa-Lavori-Edili-227fortezza del Medio Tagliamento e gli interventi sull’illuminazione pubblica (si dovrà effettuare la sostituzione delle linee in via Monti, via Calcina e via della Chiesa)». Ci sono, poi, delle opere in fase di progettazione come l’ampliamento del Centro di aggregazione giovanile, i marciapiedi di via Carbonaria, via del Val e interventi di arredo urbano a Modotto: «intervento che faremo nel 2014- ha detto il sindaco- quando incasseremo il contributo per ultimarlo dunque nello stesso anno». Sono inoltre in fase di progettazione la messa in sicurezza del centro di Moruzzo e l’ampliamento della scuola dell’infanzia per cui c’è già pronto il progetto preliminare. Tra le opere pubbliche attualmente in corso, invece, figurano gli spogliatoi della palestra, l’intervento a Villa Cecilia e il secondo lotto di interventi in via Riolo che riguardano Brazzacco ed Alnicco.