Fvg wi-fi . Aggiornamento Guida

Ho elaborato un piccolo aggiornamento sulla guida per accedere al FVG wi-fi .

Chiunque avesse voglia di migliorarla, sopratutto quella in inglese, è benvenuto

Guida Registrazione FVG wifi italiano

Registration to the FVG Wi Fi English

A Moruzzo, gli hot spot FVG wifi sono attivi:
– Presso la Sala Consigliare
– Presso Piazza Tiglio a Moruzzo
– Presso la Piazza del Gruagno a Santa Margherita del Gruagno
– Presso il piazzale delle scuole Elementari

 

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Anche il FVG è un Lonely Planet ;)

In arrivo la guida Lonely Planet del Friuli Venezia Giulia. La guida parlerà del Friuli Venezia Giulia in toto, dai capoluoghi regionali e le rispettive province, fino alla montagna in inverno e d’estate, passando per la costa. L’autore ha già creato molta interazione con i corregionali grazie all’attività social di Lonely Planet Italia che su Twitter ha lanciato l’hashtag ufficiale #FVGLP in modo che chi desidera possa scrivergli suggerimenti sui luoghi della regione da visitare. Il resto dell’articolo su girofvg

Ora tutti a twittare #FVGLP

La Guida Espresso premia i Vini Friulani

È ancora la collina la superstar della qualità nel Vigneto Friuli Venezia Giulia. E al riguardo di questa conferma, per Colli orientali e Collio, non c’erano dubbi. È invece un vino di pianura, esattamente delle Grave, quello premiato per il rapporto qualità-prezzo: come dire che pur spendendo in modo ragionevole si beve bene. 23-1-2012-11-18-59_396323E in questi tempi di crisi non è poco! L’ha decretato la Guida I vini d’Italia 2014 de L’Espresso, da domani venerdì in edicola e libreria: a distinguersi in questa speciale classifica, fra venti vini del Belpaese, è il Refosco dal peduncolo rosso 2011 Vigneti Le Monde.

Ma dicevamo dei Colli orientali. La lunga zona Doc che va da Nimis e Tarcento fino a Buttrio e Manzano passando per Cividale, Faedis e Prepotto – e che ha regalato al Friuli le prime e uniche Docg, Ramandolo e Picolit piazza ben 36 etichette, diverse delle quali premiate con 5 e 4 bottiglie, i massimi riconoscimenti attribuiti dai degustatori. Mentre il Collio, i cui viticoltori in fatto di Doc sono stati i pionieri con la guida di Douglas Attems, ne schiera 29 con un pari livello qualitativo.cof-sacrisassi-bianco-le-due-terre-2005-733x550

Rimanendo ancora sui rilievi, pur in una posizione di “nicchia”, si distingue ancora il Carso con i bianchi Glera (che è anche il vitigno base del Prosecco) e Vitovska, e un Cabernet franc fra i rossi: il mitico Terrano figura invece tra i vini da tavola e Igt. Fra le produzioni di pianura consolidano le loro posizioni i sapidi vini dell’Isonzo.

Mentre le “Due stelle”, le Eccellenze e i Migliori acquisti in Fvg li forniamo in dettaglio nelle tabelle, ricordiamo che hanno meritato “una stella” le aziende Colle Duga, Drius Mauro, Felluga Livio, Gigante Adriano, I Clivi – Zanusso Ferdinando, Kante, Keber Edi, La Castellada, Meroi Davino, Petrussa, Podversic Damijan, Princic Doro, Raccaro Dario, Ronchi di Cialla, Ronco del Gelso, Roncùs, Russiz Superiore, Schiopetto Mario, Scubla, Skerk, Toros Franco, Venica & Venica, Vie di Romans, Vignai da Duline e Vodopivec. Quest’anno, invece, nessun “outsider”.natura

Come sempre, i vini bianchi fanno la parte del leone. Però una doverosa precisazione che rende merito ai nostri produttori: «Se nell’immaginario di molti appassionati – annotano gli esperti dell’Espresso – si è andata consolidando l’equazioneimageview.php “Friuli uguale Bianco”, va detto tuttavia che sul versante dei rossi la regione è tutt’altro che sguarnita. Accanto a molti Cabernet e Merlot dai tratti netti ma senza pretese di complessità, si lascia infatti apprezzare la personalità di alcune varietà locali tipiche dei Colli orientali: lo Schioppettino, godibile nel breve periodo, ottimo negli uvaggi quanto intrigante nell’affinamento di più lunga gittata, con un ventaglio di interpreti (Petrussa e Le Due Terre i nomi più affidabili) pronti a raccogliere la sfida della complessità lanciata dal pionieristico lavoro di Ronchi di Cialla; ma anche il Refosco, il Pignolo e oggi perfino il Terrano del Carso, vitigni dove è più difficile ottenere risultati di eccellenza, ma i cui esempi più riusciti evidenziano comunque un temperamento originale».

E i bianchi? «Accanto a qualche felice uvaggio, dai sapienti equilibri dinamici (Colle Duga, Sturm, Edi Keber), le uve più vocate a esprimere un forte radicamento nel territorio sono senz’altro il Friulano, la Malvasia, la Vitovska, la Ribolla, il Pinot grigio. Come testimoniano quest’anno gli esempi virtuosi di Skerk, Zidarich e Podversic, I Clivi, Raccaro e Schiopetto, Borgo San Daniele e Lis Neris, Vie di Romans e Ronco del Gelso. Infine, dai vini da dessert arrivano ancora una volta proposte eleganti e sfumate, grazie a tipologie ormai ben radicate nel territorio (Picolit, Verduzzo), che contano su diversi bravi interpreti nelle varie denominazioni».

[Tratto da MessaggeroVeneto.it]