Tra fedeltà e credibilità

E’ davvero di pessimo gusto il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni all’interno del Partito Democratico circa la candidatura alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Nei giorni scorsi i giornali si sono dati da fare ( cito per comodità solo  Gad Lerner e Stefano Menichini ) nell’elencazione dei possibili pretendenti e nella triste classifica dei più Renziani, della prima, seconda o terza ora. A me sarebbe piaciuto sentir le loro proposte o magari che cosa ne pensano i cittadini emiliano-romagnoli  sui diversi candidati. Quale il più credibile, per la gente e per il partito?

Il punto lo coglie perfettamente Jacopo Suppo quando dice <<E allora il punto non è “assistere alla prima conta interna del Pd 2.0”, ma chiedersi se esiste un futuro per un partito che quasi non esiste più perchè ha deciso di affidarsi in toto al suo leader non per convinzione, ma solo perchè si è stufato di perdere. Un luogo dove si discute poco, non si decide quasi nulla (quello lo si fa coi caminetti), si fa pochissima formazione e selezione di classe dirigente.  In queste condizioni, quando non ci sarà più Renzi o si riaffacceranno degli avversari, che ne sarà del nostro 41%? Ma soprattutto, quale sarà la nostra proposta? >>

 

ALL IN

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Nella sua partita a Poker con il #PartitoDemocratico e con i suoi elettori ieri Matteo Renzi ha fatto All In.
Ci giochiamo tutto, solo che stavolta non ci giochiamo il futuro del PD ma anche quello del’intero paese.

E non era questione di chi ci fosse al governo, nè della maggioranza che lo appoggerebbe, nè di cosa pensano gli elettori. Lui ha sentito che era il suo momento.

Qualunque fosse la strada per arrivarci, qualunque fosse l’agnello sacrificale, quantunque fosse la salita o la discesa.

E non sono servite altre spiegazioni, o prove d’appello. Semplicemente ha suonato la campanella.

Come la penso io? sulle Larghe Intese lo sapete già, sulla staffetta invece più o meno come Luca Sofri. Nonostante questo in bocca al lupo Matteo.

L’intervento più bello di ieri? certamente quello di Elly <<La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.>>

jjjjjj

http://www.youdem.tv/v/265172

Taddei: «In Civati proposte forti, per questo Renzi mi ha chiamato»

Trentasette anni, laurea con lode a Bologna nel 2000 in economia, poi gli studi americani alla Columbia, quattro anni di ritorno al collegio Carlo Alberto e dal 2012 di nuovo dall’altra parte dell’Atlantico, come assistant professor alla school of advanced international studies della Johns Hopkins University. «Sono un macroeconomista, mi occupo del mercato del credito e di come le sue dinamiche abbiano effetto sull’economia reale» spiega Filippo Taddei a Europa, giornale per il quale ha scritto diversi articoli, pochi minuti dopo che il segretario eletto del Pd, Matteo Renzi, ha annunciato il suo nome quale responsabile per l’economia della sua segreteria.

Ed è autore del programma economico di Civati.Schermata-2013-12-09-alle-18.02.51
Esatto, ho collaborato alla stesura e ho sostenuto la candidatura di Pippo alle ormai passate primarie per la segreteria.

Se dovesse sintetizzare la sua ricetta economica in tre ingredienti quali sceglierebbe?
Il primo è senza dubbio il superamento della dualità del mercato del lavoro tra garantiti e non garantiti. Va riformata subito. Poi occorre un piano di riduzione delle tasse sul lavoro.

Ha già in mente come reperire le risorse? In campagna lei ha parlato di tagli alla spesa.
Sì ma ho fatto riferimento in particolare a quella degli organi legislatvi, esecutivi e degli affari esteri: sono quelli i veri costi della politica. Per capirlo basta fare un raffronto tra quanto spendiamo noi a quel livello e quanto si spende ad esempio in Gran Bretagna o in Spagna.

Il terzo punto?
L’universalizzazione del sostegno.

Qualcosa come un reddito minimo garantito?
Penso più che altro all’universalizzazione dell’assegno di disoccupazione. Molte persone che perdono il lavoro non ne hanno diritto.

Tornando alla cronaca, come si sente?
Sento una grossa responsabilità addosso. In un momento del genere per il nostro paese non sentirla sarebbe una follia.

Renzi l’ha chiamata o è stata una sorpresa?
Sì, per una cosa di questo tipo era ovvio che ci sentissimo subito dopo il risultato che ha ottenuto.

E Civati? Le ha parlato?
Certo, ci vogliamo un gran bene.

Pensa che la sua nomina rappresenti l’inizio di una collaborazione più stretta tra Renzi e Civati?
Posso solo dire che penso che nella candidatura di Pippo ci fossero proposte molto forti e che per questo Renzi abbia deciso di metterle nella sua agenda.

Per alcuni ha battuto Yoram Gutgeld, dato come favorito per il posto che è finito a lei.
Ma no, io e Gutgeld abbiamo un rapporto di assoluta stima e sono sicuro che sarà un protagonista del dibattito economico interno al Partito democratico.

Nuovi Modelli di studenti Modello

Ecco qua l’articolo comparso su Messaggero Veneto circa la serata di premiazione di venerdì scorso2013-11-14 20.35.31

Sono stai premiati nel corso di una serata organizzata dall’amministrazione comunale, dal sindaco Roberto Pirro e dalla consigliera Germana Comelli, gli studenti più meritevoli nello scorso anno scolastico. Per la scuola secondaria di primo grado (ex scuole medie) sono stati premiati Daniele Lizzi, Chiara Mecchia, Emma Petris e Alessia Minisini, mentre gli studenti della scuola secondaria di secondo grado che hanno ricevuto il riconoscimento sono stati Matteo Codutti e Angelica Larice. “Si tratta di un riconoscimento – ha ricordato il sindaco Pirrò – che al di là del mero aspetto economico vuole essere un trampolino di lancio per questi ragazzi e per le loro aspirazioni”. I giovani, infatti, hanno ricevuto una somma per coltivare le proprie ambizioni. La serata ha avuto come ospiti Elena Roppa e Francesco Menegoni: due figure che si sono distinte nel loro percorso formativo e professionale e che hanno saputo coinvolgere i giovani talenti della comunità di Moruzzo e spronarli alla conquista dei loro sogni. (sd’e)