Contributi per l’allaccio alla rete fognaria

Per chi non è ancora allacciato alla rete fognaria publlica fino al 1 giugno è possibile accedere a un contributo fino a un massimo di 1250 euro per l’allacciamento alla rete fognaria pubblica.

Il regolamento individua i requisiti soggettivi dei beneficiari, i criteri e le modalità per la determinazione, la concessione e l’erogazione dei contributi, nonché le modalità di rendicontazione della spesa del contributo pari al cinquanta per cento della spesa riconosciuta ammissibile, a sollievo degli oneri a carico dei proprietari di edifici di civile abitazione anche in condominio, per la realizzazione di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica, con priorità per gli interventi da realizzare negli agglomerati interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane.

I beneficiari sono persone fisiche, che presentino un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore o uguale a 29.000 euro, proprietari o comproprietari dell’immobile oggetto dell’allacciamento.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese necessarie alla realizzazione di interventi del sistema di allacciamento alla rete fognaria pubblica, ivi comprese le spese tecniche.

Ai fini dell’ammissibilità a contributo, i lavori devono iniziare successivamente alla data di presentazione della relativa domanda, dopo l’ottenimento del nulla osta all’allacciamento da parte del gestore.

per scaricare il regolamento (da pagina 12)  http://bur.regione.fvg.it/newbur/downloadPDF?doc=0&name=2018/02/07/BUR%206_noLEGAL.pdf

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Moruzzo no Radon

Mi è arrivato via email qualche giorno fa l’esito della rilevazione del Radon a cui ho partecipato da Ottobre a Marzo grazie al piano di monitoraggio che era stato avviato dalla Regione sulla presenza di gas radon nelle nostre case. Il risultato a casa mia è stato misurato in 90 bq/m3, un terzo più basso dei valori di attenzione.

Ci sono altri a Moruzzo che hanno partecipato all’indagine? se si, li pubblichiamo qui.

 

Qualche raggio di sole oltre la tempesta

Qualche giorno fa avevo puibblicato un post in merito alla notizia del recapito ” a giorni alterni” per il nostro comune: la notizia che era filtrata attraverso gli organi di stampa sembrava preludere a un peggioramento delle condizioni di servizio postale sul nostro territorio.

Abbiamo voluto inviare a Poste italiane la richiesta di incontrarci per chiarire quanto stava accadendo e quali le prospettive di erogazione di un servizio pubblikco tra più importanti.

Dall’incontro sono emerse due cose a mio avviso importanti

a) il servizio cambierà pelle, è vero, ma non dovrebbe esserci nessun peggioramento sui tempi di consegna : la posta ordinaria (bollette, pubblicità ecc ecc – J3) verrà consegnata effettivamente a giorni alterni ma comunque entro le tempistiche previste dal servizio; la posta urgente ( quotidiani, prioritario, raccomandate, pacchi) saranno consegnati sempre in giornata con un orario che non è piu soltanto al mattino ma anche al pomeriggio e di sabato. Un servizio quindi che mantiene le caratteristiche di prossimità necessarie e di rispetto dei tempi e che si apre in maniera netta al mondo dell’ ecommerce garantendo più flessibilità sulla consegna.

b) la richiesta ai cittadini da parte di Poste italiane di segnalare meglio i civici , i cognomi e le casette postali in modo da facilitare il lavoro del postino ma anche la possibilità di segnalare al comune situazioni di recapito in ritardo o non corrette. il Comune mantiene un rapporto diretto con il cittadino e con Poste italiane per inoltrare le segnalazioni e monitorare la qualità del servizio.

 

Di seguito il comunicato stampa pubblicato su ilfriuli.

Poste: a Moruzzo nuovo modello di recapito

La corrispondenza arriverà a casa attraverso due reti distinte ma integrate tra loro

Poste: a Moruzzo nuovo modello di recapito

Si è svolto il 7 maggio l’incontro tra il Sindaco di Moruzzo Roberto Pirrò, l’assessore Enrico Di Stefano e il responsabile regionale del recapito di Poste Italiane Michele Marino. L’incontro era stato richiesto alcune settimane prima dal Comune preoccupato per alcune notizie che erano circolate sulla nuova modalità di recapito “a giorni alterni” e per alcune segnalazioni di disservizi da parte dei cittadini moruzzesi. In un clima di grande disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale, è stato illustrata la nuova organizzazione del servizio, in partenza sul territorio di Moruzzo.

Si tratta di una nuova modalità di consegna che prevede il recapito quotidiano attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. La prima rete, denominata di base, ogni giorno provvederà alla consegna della corrispondenza sulla propria area di competenza per tutti i prodotti postali. Ad essa si aggiunge una seconda rete che opererà anch’essa quotidianamente e che sarà maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle 19.45) e il sabato. Ciò consentirà una risposta più efficace alle mutate esigenze dei cittadini.

In un contesto di sviluppo del mercato dell’e-commerce da una parte, che si è tradotto nella movimentazione di circa 40 milioni di pacchi sulla rete distributiva di Poste Italiane nel 2017 e dall’altra di una generalizzata riduzione di utilizzo della posta tradizionale, l’Azienda intende valorizzare appieno le caratteristiche uniche della propria rete distributiva attraverso l’introduzione di un nuovo modello di recapito. La priorità dell’Amministrazione era quella di mantenere un servizio e un contatto quotidiano sul territorio sopratutto per la posta urgente e mettere condividendo con Poste Italiane peculiarità e potenzialità del territorio.

Il Sindaco Pirrò e l’assessore Di Stefano si sono detti soddisfatti dell’incontro, soffermandosi sulla necessità della presenza di portalettere stabili, che conoscano bene il proprio territorio di competenza. Poste Italiane ha rassicurato cittadini e Amministrazione Comunale sulla regolarità del servizio e confermato la disponibilità a verificare eventuali segnalazioni di disservizi.

A pochi mesi dall’avvio del porta a porta dei rifiuti : i dati

I primi dati che arrivano dal gestore del servizio rifiuti dopo l’attivazione del porta a porta ( passaggio avvenuto il 1° novembre 2017 ) confermano le buone sensazioni che avevamo avuto sul terrritorio in particolare nella pulizia delle aree di raccolta e con la diminuzione dei fenomeni di “turismo dei rifiuti” dai comuni contermini.

I mesi di Novembre e Dicembre 2017 confrontati con gli stessi mesi del 2016 mostrano un sostanziale crollo nella produzione dei rifiuti da raccolte stradali su quasi tutte le tipologie, che passano dai 50 tonnellate a 41 tonnellate di media dopo l’attivazione della nuova modalità di raccolta. Per ora il periodo è troppo corto e poco significativo ma ci auguriamo che questo trend possa essere mantenuto nei prossimi mesi. Sono anche diminute in questi mesi anche le sanzioni per errati conferimenti negli ultimi mesi, questo conferma che le diverse serate di informazione in occasione dell’avvio del nuovo sistema di raccolta  sono state proficque.

La cosa che ci interessa maggiormente ( ma per la quale ancora non abbiamo dati a disposizione) è l’aumento della qualità dei rifiuti che prima dell avvio del sistema porta a porta era attorno al 50% e che ora ci attendiamo, possa essere migliorata sensibilente e consenta in futuro di mantenere un buon servizio rifiuti a prezzi accettabili.

Purtoppo in tutto questo ci sono ancora alcune situazioni di risolvere e bisognerà lavorare ancora per contenere la produzione di rifiuto indifferenziato che è quello che costa di più alle tasche dei cittadini .

Il Consiglio Comunale del 28 Febbraio è stata anche l’occasione per approvare all’interno del Bilancio di previsione le tariffe della TARI per il 2018 che come già previsto incorporano quota parte dei costi per l’avvio della raccolta porta a porta ( campagna di sensibilizzazione nelle scuole e coi cittadini e distribuzione contenitori) e che soffrono in parte anche dell’ aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

All’interno del consiglio comunale abbiamo spiegato infatti come a Ottobre 2017 ci sia stato sul mercato

europeo un aumento dei costi di circa il 20% per l’incenerimento dei rifiuti indifferenziati, di cui hanno parlato i principali giornali, costi che come Comune dobbiamo subire non avendo impianti di incenerimento di nostra propietà e che a causa della norma che stabilisce le modalità di calcolo delle tariffe della raccolta rifiuti vanno ribaltati al 100% sull utenza. La scelta di passare al modello di raccolta porta a porta però ci ha agevolato infatti producendo una quantità  inferiore di rifiuto indifferenziato questo aumento impatta solo in minima parte sulle tariffe. Gli aumenti sulle famiglie saranno cosi contenuti entro il 6% per i nuclei con più di 4 persone (un aumento di media di 2.5 euro a persona all’anno)  ed entro il 7% per i nuclei fino a 3 persone  (un aumento di media di 4 euro a persona all’anno). Questi aumenti contenuti, e che erano stati comunicati alla popolazione nel corso degli incontri, serviranno a rimborsare l’acquisto dei contenitori e la campagna informativa che sono stati spalmati su 4 annualità.

Sulla tariffa rifiuti per le famiglie sono stati messi a disposizione 5000 euro complessivi di sgravi ottenibili mediante la presentazione della carta famiglia ( il bando 2018 è già stato pubblicato  sul sito dell’ entre http://www.comune.moruzzo.ud.it)

All’interno della tariffa rifiuti è stato infine introdotto un correttivo a favore delle attività economiche di bar e ristoranti, come era stato fatto nel primo anno di applicazione della TARI, che sono in genere le più penalizzate dal’ applicazione del decreto Ronchi al fine di sterizilizzare l’aumento dei costi. Anche sulle attività produttive l’aumento sarà contenuto entro il 7% ( a titolo di esempio un artigiano con 50 m3 di attività che nel 2017 ha pagato 91 euro nel 2018 pagherà 97,50 euro di Tari) .

In questi mesi infine la giunta ha dato l’incarico per la progettazione di alcuni miglioramenti all’interno dell’ ecopiazzola per facilitare i cittadini che sempre più frequentemente la utilizzano, e per ampliare le tipologie dei materiali conferibili.

Se ci sono suggerimenti per migliorare il servizio, sono in ascolto.

Poste Italiane e il recapito a giorni alterni, un Business o un Servizio Pubblico?

Moruzzo, Colloredo di M.A., Dignano, Coseano sono soltanto alcuni dei 74 Comuni della Provincia di Udine per i quali da Aprile 2018 Poste Italiane intende recapitare la posta solo a giorni alterni.

Una scelta, a mio avviso incomprensibile, che oltre che penalizzare i cittadini posta giorni alterni a moruzzopenalizza anche la competitivià dell’ azienda. In anni in cui con l’esplosione dell’ e-commerce e conseguentemente l’aumento dei recapiti e l’ampliamento dei servizi legati al recapito Poste italaine sceglie di essere meno presente, sopratutto nei comuni più piccoli dove il servizio postale è da sempre attività di riferimento per una molteplicità di servizi.

Tutto questo avviene in posti come Moruzzo laddove il recapito è già in difficoltà da diversi mesi, con diverse segnalazioni di lettere consegnate nella fretta a indirizzi sbagliati o in ritardo di settimane.

E’ sconcertante inoltre che queste decisioni vengano prese senza alcun confronto con il territorio. Ciò conferma ancora una volta la mancata consapevolezza di Poste Italiane che quello che ha in gestione è prima di tutto un servizio pubblico, non un business privato. Le decisioni che riguardano il territorio non devono essere calate sulla testa dei cittadini senza che ci sia un minimo di confronto su problematiche e possibili soluzioni: se deve esserci un processo di riorganizzazione anche della consegna della corrispondenza cartacea si devon tenere conto che l’erogazione del servizio pubblico deve avvenire in modo continuativo ed efficace soprattutto a favore delle fasce più deboli della popolazione per le quali non sono facilmente accessibili altri metodi di comunicazione ( email, internet) .

Non si comprende perchè, peraltro ancora una volta, a farne le spese sono i Comuni più piccoli e digitalmente divisi, laddove l’indisponibilità dei mezzi di collegamento a internet rende impossibile abbonarsi in modalità digitale ai quotidiani ad esempio e laddove la liberalizzazione dei servizi postali non ha ancora portato valide alternative all’ ex monopolista postale.

Fibra Ottica Regionale ERMES : pubblicati gli esiti delle gare, ora si inzinzi a collegare.

Ne abbiamo parlato decine di volte di questa famosa gara sopratutto qui e qui ed ora siamo finalmente alla conclusione di un perso difficile e che è stato purtroppo lungo quasi infinito oper i cittadini. Ricapitolando, la rete ermes è stata realizzata quasi completamente, la Regione ha collegato scuole, comuni ed alcune categorie di edifici pubblici, e poi ha messo “a gara” mediante concessione le restanti fibre ottiche non utilizzate affichè gli operatori proivati possano utilizzarle per fornire servizio ai cittadini.  L’avviso ( di gara) era del Maggio 2016 (http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/strutture/Direzione_centrale_infrastrutture_territorio/allegati/1_OEO-1601_AVVISO.pdf) e finalmente qualche giorno fa ne sono stati pubblicati gli esiti.

Chi ha vinto? o meglio, chi sono gli operatori che hanno richiesto di utilizzare le fibre ottiche della rete regionale Ermes per il territorio di Moruzzo?

  • Eolo
  • Fastweb
  • InAsset
  • TIM (telecom Italia)
  • NetGlobal
  • ST srl

Potete trovare copia dei decreti sulla pagina della Regione http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/infrastrutture-lavori-pubblici/telecomunicazioni/FOGLIA9/

Bene che coisa ci franno con queste concessioni?

In primis è opportuno precisare che l’operatore che riceve la concessione ( quindicennale) può utilizzare la stessa o meno per se stesso o per offrire dei servizi a terzi, non ha un tempo massimo entro il quale offrire un servizio, non ha una modalità obbligatoria per fornirlo o delle caratterisiche minime.

Tra gli operatori di TLC che hanno ricevuto la concessione vi sono alcuni nomi già conosciuti  e tra di questi certamente operatori che forniscono i loro servizi preferibilmente in modalità wireless, e altri che sappiamo per certo che prediligono offrire i loro servizi in modalità cablata. Adesso non ci resta che tenera aperti occhi ed orecchie e vedere cosa succederà nelle prossime settimane.

Quanto ci vorrà per la prima attivazione? sarà wireless o cablata?