Moruzzo aderisce al PAtto dei Sindaci per lo Sviluppo Sostenibile

tratto da Messaggero Veneto del 29/10

Tutti d’accordo sul progetto energetico Un progetto che ha messo d’accordo tutti. Nell’ultimo consiglio comunale di Moruzzo è stata infatti approvata all’unanimità l’adesione al Patto dei sindaci per la predisposizione del Piano di azione per l’energia sostenibile. Si tratta d’uno strumento interdisciplinare che agendo su terreni diversi (pianificazione, partecipazione e riqualificazione) individua una strategia per il raggiungimento di una migliore qualità dell’ambiente cittadino: secondo quanto stabilito nel patto, si dovrà arrivare alla riduzione dell’emissione di anidride  carbonica del20%entro il 2020, aumentando al contempo del20% l’efficienza energica e il20%quota utilizzo di fonti di energia rinnovabili, come da indicazioni dell’Ue in materia di contrasto del cambiamento climatico. La Regione, nel 2015, ha messo a disposizione un fondo per concedere ai Comuni che ne facessero richiesta un contributo per realizzare il Paes. «ComeComune abbiamo già fatto alcuni passi in questa direzione: abbiamo installato pannelli fotovoltaici sul municipio, sulla scuola primaria e sugli spogliatoi dei campi di calcio – spiega l’assessore Enrico Di Stefano, nella foto –. In più, nel corso del 2014-2015 abbiamo sostituito 70 nuovi pali a led a destinazione pubblica, con un risparmio di oltre il 50%sui costi dell’illuminazione pubblica». Questo strumento consentirà di programmare meglio l’efficienza energetica anche grazie all’aiuto dei cittadini. «Saranno organizzate serate di informazione in cui daremo consigli e indicheremo piccole accortezze per aumentare l’efficienza energetica all’interno della propria casa», conclude l’assessore. (m.t.)

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Un nuovo “patto per l’acqua pubblica”

Dove sono finiti i referendum per l’acqua pubblica? E’questa la domanda a cui hanno provato a dare una risposta Marco Iob Coordinatore dei Forum Friulani sull’Acqua e Mirko Tutino Assessore Provinciale a Reggio Emilia alla Pianificazione e all’ambiente.
2 anni vissuti silenziosamente secondo Marco Iob: La politica, a due anni dal referendum non ha saputo interpretare quel messaggio, anzi per la verità non ha prodotto nulla.

Sono rare le realtà locali che hanno aperto una discussione seria e partecipata sulla gestione dell’acqua, il patto di stabilità continua a creare ostacoli a chi vuole la ripubblicizzazione ed il metodo tariffario che avrebbe dovuto togliere l’utile dalle bollette é messo in discussione da decine di ricorsi.

Mirko Tutino raccontando la sua esperienza di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in corso nella sua Provincia ha proposto un “patto per l’acqua” che risponda alla straordinaria partecipazione nata con il referendum, un proposta fra le tante toccate da Giuseppe Civati nella mozione per la sua candidatura a segretario del Partito Democratico di cui lo stesso Mirko Tutino è sponsor.IMAG0237

<<Dobbiamo rendere gli Amministratori Locali protagonisti di questo passaggio suggerendo che le aziende pubbliche efficienti e capaci di fare gli investimenti necessari esistono e ce ne sono anche in Italia, solo così potremmo far cambiare idea al Governo che, ad esempio, nel documento “Destinazione Italia”, sostiene le gestioni private dell’acqua, che viene intesa come un business per aprire l’Italia agli investimenti stranieri. Altro che “servizio pubblico”>>

Secondo Marco Iob la gestione pubblica dell’acqua non è un concetto teorico, è uno strumento per garantire a prezzi equi e nel futuro una risorsa fondamentale.

il Forum Telecontrollo 2013 e il Paese Reale

Per la due giorni di Forum Telecontrollo 2013 (www.forumtelecontrollo.it) ebbene si, ci sono anche io. Con la mia azienda si, a presentare il nostro “case study” e per tante altre cose. Ma anche con la mia voglia, da cittadino, da amministratore locale, di ascoltare convegni interessanti e conoscere nuovi prodotti/soluzioni. Il titolo di quest anno ““Competitività e Sostenibilità – Progetti e tecnologie al servizio delle reti di pubblica utilità” secondo me non rappresenta a sufficienza quanto questo mondo delle reti di pubblica utilità sia in rapida evoluzione: oggi le parole più utilizzate erano Smart City & Community, Agenda Digitale, Reti Intelligenti, Comunità.
E ora? beh e ora? Non ci resta che realizzarle.

Serve una rivoluzione culturale, quelle 4 parole li su, sono tutt altro che il gergo comune del paese, e forse sono proprio quelle li le parole, su cui il paese può costruire la sua rinasciata. Ma non basta, serve anche una nuova generazione di amministratori che sappia valorizzare questi investimenti e far capire a chi a strasburgo è occupato a scrivere regole e regolette, che una certa tipologia di investimenti, che ha un punto di ritorno che si può toccare con un dito, è talmente strategica, che non può far parte di quel patto di stabilità li.

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Moruzzo, lavori bloccati a causa del patto di stabilità

Vi riporto questo articolo comparso sul Messaggero Veneto del 27 Ottobre che fa chiarezza sugli effetti del Patto di Stabilità a Moruzzo.

MORUZZO «Ci sono alcune opere pubbliche a Moruzzo già calendarizzate e che sarebbero attualmente in corso se non risultassero bloccate a causa del Patto di stabilità»: il sindaco Roberto Pirrò ha illustrato, nel recente incontro con la popolazione tenutosi in aula consiliare, la situazione riguardante i lavori pubblici in corso o in programma nella cittadina collinare. «A causa del patto di stabilità che sta mettendo in crisi il sistema socio-economico di tutta la regione- ha spiegato Pirrò-, ci troviamo nella condizione di avere i soldi ma di non poterli spendere. Al momento, dunque, risultano ferme per questo motivo opere come la sistemazione stradale di via della Chiesa e di via Muriacco, il connettivo tra Borgo Santa Margherita e la DelNa-Lavori-Edili-227fortezza del Medio Tagliamento e gli interventi sull’illuminazione pubblica (si dovrà effettuare la sostituzione delle linee in via Monti, via Calcina e via della Chiesa)». Ci sono, poi, delle opere in fase di progettazione come l’ampliamento del Centro di aggregazione giovanile, i marciapiedi di via Carbonaria, via del Val e interventi di arredo urbano a Modotto: «intervento che faremo nel 2014- ha detto il sindaco- quando incasseremo il contributo per ultimarlo dunque nello stesso anno». Sono inoltre in fase di progettazione la messa in sicurezza del centro di Moruzzo e l’ampliamento della scuola dell’infanzia per cui c’è già pronto il progetto preliminare. Tra le opere pubbliche attualmente in corso, invece, figurano gli spogliatoi della palestra, l’intervento a Villa Cecilia e il secondo lotto di interventi in via Riolo che riguardano Brazzacco ed Alnicco.