Diversificazione, Agricoltura e Agriturismi

La Regione FVG finanzia le operazioni che prevedono investimenti nell’ambito della “agricoltura sociale”, delle fattorie didattiche, dell’agriturismo in senso classico; in pratica, tutte le forme di diversificazione dell’agricoltura verso attività collegate e complementari (multifunzionalità), in modo da permettere all’impresa agricola un miglioramento della competitività, il consolidamento della struttura aziendale, l’integrazione del reddito, la sua permanenza sul territorio e il coinvolgimento dei componenti della famiglia rurale come soggetti imprenditoriali.

(link al sito della Regione FVG)

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Prima Casa: dalle regione fino a 17.500 euro per chi ristruttura (anche dopo acquisto)

Ci sono alcune novita’ sui contributi per la Prima Casa, mi piaceva parlarne sul blog perche’ la notizia e’ uscita sui giornali ma purtroppo senza sufficiente clamore

Innzitutto le domande sono gia’ presentabili da Dicembre e a differenzza del passato, non e’ piu’ necessario accenderfe un mutuo per beneficiare del contributo e il contributo non viene erogato in piccole tranche annuali, ma in un unica soluzione. Due novita’ importanti che in passato avevano fatto desistere in molti dalla richiesta del contributo.

Perseguendo la politica dell’ attuale Giunta Regionale, i coarton26116ntributi sono destinati sopratrutto a chi ristruttura ( la casa dei nonni) oppure chi acquista un immobile da recuperare e lo intende mettere in ordine. Per chi preferisce comunque un immobile nuovo, la L.R. 1/2016 prevede comunque dei finanziamenti destinati pero’ alla sola edilizia convenzionata.

Per chi intende recuperare un abitazione gia’ in suo possesso il contributo e’ erogato qualora si sia in presenza di una di questa attivita’:
– RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
– RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
– RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
– MANUTENZIONE STRAORDINARIA
– INTERVENTI DI RECUPERO ENERGETICO

Per chi invece acquista e recupera un abitazione il contributo e’ erogato qualora si sia in presenza delle attivita’ di cui sopra, anche se eseguite dal venditore

Per ottenere il contributo e’ necessario effettuare lavori per almeno 30 000 Euro e avere un ISEE non superiore a 29.000,00 euro

I contribiuti erogati sono nella misura di :
a) per l’Acquisto con contestuale recupero: 15.000,00 euro
b) per la Ristrutturazione urbanistica, Ristrutturazione edilizia, il Restauro e risanamento conservativo: 13.000,00 euro
c) per la Manutenzione straordinaria, e per gli interventi di risparmio energetico: 10.000,00 euro.

Maggiorazioni di 2500 euro previste per i comuni montani oppure qualora ci si trovi in condizione di svantaggio (- anziani  con almeno 65 anni compiuti; giovani fino ai 35 anni; singoli con minori disabili, nuclei familiari monoreddito, famiglie numerose con almeno tre figli conviventi, nuclei familiari con anziani o disabili, destinatari di sfratto o ordine di rilascio dell’abitazione familiare in sede di separazione o divorzio o scioglimento unione civile)

Sperando di aver fatto cosa utile o gradita, per tutte le altre info vi rimando al sito della regione

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Contributi prima casa #fvg: le nuove regole

Il nuovo Regolamento privilegia l’acquisto, con contestuale recupero, e il recupero di immobili già di proprietà adibiti ad abitazione principale. Non è più obbligatorio accendere un mutuo.

  1. Per interventi di acquisto con contestuale recupero l’importo del contributo è di 15.000,00 euro. 
  2. Se il recupero avviene su un immobile già in proprietà, il contributo ammonta a 13.000,00 euro e deve riguardare uno dei seguenti interventi: ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.costruire-casa
  3. Il contributo è di 10.000,00 euro per interventi di manutenzione straordinaria che comprendono almeno tre dei seguenti lavori di manutenzione finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o all’ efficientamento energetico: a) installazione di impianti solari termici o fotovoltaici; b) installazione di caldaie finalizzate al riscaldamento dell’abitazione o loro sostituzione con, rispettivamente, installazione o rifacimento dei relativi impianti; c) isolamento termico pareti esterne verticali; d) isolamento termico solai, anche di copertura; e) installazione di impianti geotermici.

Gli interventi possono essere associati a lavori di ampliamento.

Il Regolamento, in sintonia con quanto prevede la legge di Riforma a tutela delle fasce socialmente ed economicamente più deboli, prevede maggiorazioni del contributo nella misura di 2.500 euro per particolari categorie di beneficiari:

-persone con più di sessantacinque anni; giovani con meno di trentacinque anni;

-persone singole con minori conviventi; disabili;

-persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito; persone con famiglie numerose (almeno tre figli conviventi);

-persone appartenenti a nuclei familiari in cui convive un anziano o un disabile;

-persone destinatarie di provvedimenti esecutivi di sfratto, di provvedimenti di rilascio emessi da autorità pubbliche e da organizzazioni assistenziali, di determinazioni di rilascio dell’abitazione familiare in caso di separazione o divorzio.

Per l’accesso al contributo, il Regolamento pone un limite minimo di spesa per gli interventi di 30.000,00 euro e un tetto ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per il nucleo familiare di 29.000,00 euro. Inoltre gli immobili oggetto degli interventi non devono avere le caratteristiche di lusso.

Bando per il riuso – Contributi per recupero di Immobili Privati

Bando per il riuso – Contributi per recupero di Immobili Privati

La regione finanzia con il 50% tutti i privati che hanno un immobile in stato di disuso e/o abbandono e vogliono ristrutturarlo. Un bel modo per rianimare i centri storicidsc_0031.

Contenuti del bando

Nell’intento di tendere al consumo zero del territorio e al riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici, la Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Pianificazione territoriale ed Edilizia – ha promosso un bando per l’erogazione di contributi ai privati per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzo.

Chi può beneficiare del contributo

Persone fisiche o a soggetti privati diversi dalle persone fisiche (a titolo esemplificativo: imprese, società di capitali, società di persone, associazioni, ONLUS), titolari del diritto di proprietà, anche pro quota, sull’immobile, o che posseggano, ad altro titolo, l’immobile nei limiti in cui è loro riconosciuto il diritto ad eseguire l’intervento.

Interventi finanziabili

Sono finanziabili interventi di:

  • ristrutturazione edilizia
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo

volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato.

Caratteristiche degli immobili

Possono essere finanziati interventi solo su immobili ricadenti all’interno delle zone omogenee A e B0 o su singoli edifici ad esse equiparati (e non devono ricadere in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica):

in stato di abbandono, ovverosia immobili, con qualsiasi destinazione d’uso, non utilizzati, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) e in possesso di documentazione attestante l’inagibilità la quale dovrà essere prodotta entro il termine per la concessione del contributo

in stato di sottoutilizzo, ovverosia immobili con destinazione residenziale i quali, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) risultino non occupati ovvero occupati da un numero di soggetti in misura inferiore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di cui alla legge regionale 23 agosto 1985, n. 44

Entità del contributo e copertura finanziaria

Il contributo è pari al 50 per cento della spesa per la parte effettivamente a carico del richiedente tuttavia se l’intervento comporta la realizzazione di alloggi per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 30.000,00 euro per alloggio e per gli interventi attuati dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 40.000,00 euro per alloggio.
La copertura finanziaria prevista per il bando è di 11,5 milioni di euro.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere inviate alla Regione entro il 3 giugno 2015 secondo le modalità specificate nel bando:
1) le domande, sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del soggetto richiedente, devono essere presentate via PEC all’indirizzo territorio@certregione.fvg.it
2) le domande presentate dalle persone fisiche possono essere inoltrate, in alternativa alla PEC sottoscritta digitalmente, attraverso posta raccomandata.

Per maggiiori info

da Trento a Lubiana la Banda Larga Pubblica che Funziona

Nei giorni scorsi su AgendaDigitale due interessanti articoli sulle infrastrutture per la Banda Larga in Slovenia e in OLYMPUS DIGITAL CAMERATrentino Alto Adige, due esempi di come il Pubblico può sopperire al lavoro del Privato in zone di “cosidetto” fallimento di mercato.

“Cosidetto fallimento di mercato ” che paradossalmente in Slovenia non viene visto come tale, nemmeno nelle zone rurali più remote, diventando così una tra le Buone Pratiche in questo tema consigliate dallla Comunità Europea.
Due punti di forza, a mio avviso, nella strategia Slovena: il primo l’aver sfruttato il privato, la sua velocità e i minori lacciuoli che la burocrazia gli impone per costruire l’infrastruttura e in secondo la netta separazione tra chi gestisce la rete e chi vende i servizi: due soggetti privati, in un mercato di massima concorrenza, ma che non hanno nessun interesse per mettersi i bastoni tra le ruote.

L’intervento di Trentino Network invece somiglia di più alla rete E.R.M.E.S. che la regione FVG sta portando avanti, creando una vasta offerta sul territorio di tecnologia che però ora dovrà essere gestita dai privati se escludiamo la parte dedicata alla Pubblica Amministrazione. Uno stimolo, quello della storia di Trentino Networks, a correre ancora di più su questa strada.

Non tutti i PECULATI riescono col buco

consiglio regionale franco iacopHo letto oggi sul Messaggero Veneto dell’ interrogatorio al presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop.

Possiamo sicuramente sviluppare un ragionamento ampio e articolato sulla questione dei rimborsi spese affidate ai consiglieri regionali e ai singoli gruppi, sul fatto che forse visto lo stipendio percepito il rimborso spese potrebbe essere un “di più”, su come devono essere erogati i rimborsi (secondo me solo a piè di lista) e su quale sia un congruo massimale.

Dobbiamo però fare una distinzione, doverosa, tra chi giustifica due o tre notti in hotel con i propri collaboratori, per impegni istituzionali legati alle attività svolte dalla Regione, e chi ad esempio utilizza i soldi dei cittadini in armeria o dal meccanico, altrimenti rischiamo di fare di tutt’ un era un fascio e di mandare a casa magari anche chi si impegna e cerca di fare al meglio il suo lavoro.

Dare GAS alla regione

ImmagineSulla Benzina Agevolata in questa Regione si è detto tutto e il contrario di tutto, tranne che, al di là di quanto sia costata ai cittadini di questa regione in questi anni, si tratta di una “droga” del mercato dei carburanti che non prevede una qualsiasi strategia di uscita e che in questi anni ha finito per arricchire soltanto le multinazionali petrolifere ( verificate autonomamente sul sito http://www.prezzibenzina.it come lo stesso carburante nella stessa catena differisca di prezzo dai 10 ai 15 centesimi tra Veneto e Friuli).
In tutto questo le code a Vencò, Plesiva, Fernetti non sono mai del tutto cessate.
Nei giorni scorsi la Giunta Serracchiani ha per ora prorogato gli sconti (che costituiscono comunque una partita di giro rispetto alla copartecipazione garantita alle casse regionali), ma è necessario a mio avviso guardare ora un po’ più avanti: pensare a una strategia anche a lungo termine che ci faccia uscire da questa continua necessità di drogare il mercato, una strategia che al contempo ci possa far crescerecome regione e migliorare la qualità della vita.
C’aveva provato, nella scorsa legislatura, Paolo Menis proponendo di utilizzare parte di quei fondi nella direzione dei carburanti alternativi (metano, gpl) e visto che a 3 anni di distanza nulla è cambiato quella ricetta è ancor oggi una buona idea da sviluppare per il neo assessore regionale all’Ambiente Sara Vito.
Gli Incentivi potrebbero variare su più fronti ( dall’acquisto o trasformazione di auto a metano/gpl, ai distributori che si dotino di impianto metano o anche a chi decide di installare una colonnina a metano a casa propria) e il vantaggio economico per i cittadini, per le officina di trasformazione, per la categoria dei rivenditori di carburanti sarebbe immediato. Per non parlare poi del vantaggio per l’ambiente sia per l’utilizzo del metano nelle nostre autovetture e la diminuzione del traffico dovuto al trasporto dei carburanti su e giù per la regione. Rispetto a 3 anni fa il prezzo dei carburanti tradizionali è sempre più alto e la rete dei distributori a gpl e metano è cresciuta in tutta il nord italia tranne che in Friuli Venzia Giulia. Anche le colonnine per fare il pieno di metano direttamente a casa propria sono migliorate tecnologicamente e costano ormai poche migliaia di euro. Speriamo che su questa idea ci possa essere un confronto: le prospettive di realizzare qualcosa di positivo sfruttando un problema di fatto irrisolto da anni nonostante la mole di denaro pubblico spesa fin qui ci sono.