Contributi prima casa #fvg: le nuove regole

Il nuovo Regolamento privilegia l’acquisto, con contestuale recupero, e il recupero di immobili già di proprietà adibiti ad abitazione principale. Non è più obbligatorio accendere un mutuo.

  1. Per interventi di acquisto con contestuale recupero l’importo del contributo è di 15.000,00 euro. 
  2. Se il recupero avviene su un immobile già in proprietà, il contributo ammonta a 13.000,00 euro e deve riguardare uno dei seguenti interventi: ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.costruire-casa
  3. Il contributo è di 10.000,00 euro per interventi di manutenzione straordinaria che comprendono almeno tre dei seguenti lavori di manutenzione finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o all’ efficientamento energetico: a) installazione di impianti solari termici o fotovoltaici; b) installazione di caldaie finalizzate al riscaldamento dell’abitazione o loro sostituzione con, rispettivamente, installazione o rifacimento dei relativi impianti; c) isolamento termico pareti esterne verticali; d) isolamento termico solai, anche di copertura; e) installazione di impianti geotermici.

Gli interventi possono essere associati a lavori di ampliamento.

Il Regolamento, in sintonia con quanto prevede la legge di Riforma a tutela delle fasce socialmente ed economicamente più deboli, prevede maggiorazioni del contributo nella misura di 2.500 euro per particolari categorie di beneficiari:

-persone con più di sessantacinque anni; giovani con meno di trentacinque anni;

-persone singole con minori conviventi; disabili;

-persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito; persone con famiglie numerose (almeno tre figli conviventi);

-persone appartenenti a nuclei familiari in cui convive un anziano o un disabile;

-persone destinatarie di provvedimenti esecutivi di sfratto, di provvedimenti di rilascio emessi da autorità pubbliche e da organizzazioni assistenziali, di determinazioni di rilascio dell’abitazione familiare in caso di separazione o divorzio.

Per l’accesso al contributo, il Regolamento pone un limite minimo di spesa per gli interventi di 30.000,00 euro e un tetto ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per il nucleo familiare di 29.000,00 euro. Inoltre gli immobili oggetto degli interventi non devono avere le caratteristiche di lusso.

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da Trento a Lubiana la Banda Larga Pubblica che Funziona

Nei giorni scorsi su AgendaDigitale due interessanti articoli sulle infrastrutture per la Banda Larga in Slovenia e in OLYMPUS DIGITAL CAMERATrentino Alto Adige, due esempi di come il Pubblico può sopperire al lavoro del Privato in zone di “cosidetto” fallimento di mercato.

“Cosidetto fallimento di mercato ” che paradossalmente in Slovenia non viene visto come tale, nemmeno nelle zone rurali più remote, diventando così una tra le Buone Pratiche in questo tema consigliate dallla Comunità Europea.
Due punti di forza, a mio avviso, nella strategia Slovena: il primo l’aver sfruttato il privato, la sua velocità e i minori lacciuoli che la burocrazia gli impone per costruire l’infrastruttura e in secondo la netta separazione tra chi gestisce la rete e chi vende i servizi: due soggetti privati, in un mercato di massima concorrenza, ma che non hanno nessun interesse per mettersi i bastoni tra le ruote.

L’intervento di Trentino Network invece somiglia di più alla rete E.R.M.E.S. che la regione FVG sta portando avanti, creando una vasta offerta sul territorio di tecnologia che però ora dovrà essere gestita dai privati se escludiamo la parte dedicata alla Pubblica Amministrazione. Uno stimolo, quello della storia di Trentino Networks, a correre ancora di più su questa strada.

Non tutti i PECULATI riescono col buco

consiglio regionale franco iacopHo letto oggi sul Messaggero Veneto dell’ interrogatorio al presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop.

Possiamo sicuramente sviluppare un ragionamento ampio e articolato sulla questione dei rimborsi spese affidate ai consiglieri regionali e ai singoli gruppi, sul fatto che forse visto lo stipendio percepito il rimborso spese potrebbe essere un “di più”, su come devono essere erogati i rimborsi (secondo me solo a piè di lista) e su quale sia un congruo massimale.

Dobbiamo però fare una distinzione, doverosa, tra chi giustifica due o tre notti in hotel con i propri collaboratori, per impegni istituzionali legati alle attività svolte dalla Regione, e chi ad esempio utilizza i soldi dei cittadini in armeria o dal meccanico, altrimenti rischiamo di fare di tutt’ un era un fascio e di mandare a casa magari anche chi si impegna e cerca di fare al meglio il suo lavoro.