Incentivare chi differenzia, Punire chi abbandona.

Oggi è uscito un trafiletto su Messaggero Veneto, visto e considerato che è stato tagliato in lungo e in largo vi propongo la versione completa.
Messaggero_13_07_2016
Incentivare chi differenzia, Punire chi abbandona.
L’amministrazione in questi anni ha sempre tenuto in costante monitoraggio il tema della raccolta rifiuti con l’obiettivo di dare un servizio efficiente ai cittadini e con costi contenuti, riuscendo anche in presenza di un aumento complessivo dei rifiuti raccolti ed a una normativa ambientale sempre più stringente a mantenere inalterato il costo del servizio rifiuti.
Negli ultimi mesi però complice anche il passaggio al “porta a porta integrale” di alcuni comuni limitrofi sono aumentati i conferimenti di rifiuti indifferenziati dentro e fuori dai cassonetti. E’ partita già a Giugno una campagna informativa e di sensibilizzazione verso i cittadini nonchè una maggiore attenzione da parte del servizio di Vigilanza sulle piazzole di sversamento, attuata anche per mezzo di telecamere fisse e mobili che nel 2016 han portato a un raddoppio delle sanzioni elevate a carico dei furbetti dei rifiuti.
Noi ce la mettiamo tutta, ma l’inciviltà di alcuni continua a essere tanta: e’ una battaglia difficile però se manca la collaborazione di tutti è come lottare contro i mulini a vento. D’altra parte  -va detto- che purtroppo nella sanzione rischia di finirci dentro chi ha sbagliato una volta sola come chi lo fa di proposito tutti i giorn.La somma dei diversi fattori dà infatti risultati contrastanti: se da un lato la raccolta del rifiuto secco continua a migliorare il rifiuto differenziato ha una percentuale di scarto sempre maggiore.
Un secondo pacchetto di misure per migliorare ancora di più la fase di raccolta differenziata e incentivare i cittadini ad una maggior attenzione partirà nelle prossime settimane: in primis – grazie al gestore e ad un autocompattattore più piccolo abbiamo ridotto al minimo il numero di strade troppo strette in cui in precedenza non veniva erogato il porta a porta per il secco residuo ed in secondo luogo, chiederò al consiglio comunale, di implementare il regolamento di Polizia Urbana per la parte sui rifiuti abbandonati e di aumentare il valore delle sanzioni previste per i trasgressori.
E’ evidente a tutti che se queste misure non funzioneranno siamo pronti a dotarci di ulteriori provvedimenti e strumenti (anche in relazione alla nuova legge regionale n°5 del 2016 che istituisce l’ autority regionale su acqua e rifiuti), per tutelare i cittadini di Moruzzo che differenziano bene e con scrupolo e che meriterebbero un abbassamento della tariffa. Siamo pronti ad ascoltare ed accogliere ogni suggerimento che possa arrivare dai cittadini.

Bella e Sporca

Quella che segue è una foto-storia delle migliori vie del nostro comune. Da  diverse settimane la situazione delle piazzole di raccolta dei rifiuti è diventata insostenible, in termini di rifiuti abbandonati, salubrità e se mi permettete anche di poco decoro.
Alcune settimane fa, ho fatto inviare nelle abitazioni un pro memoria su come si differenzia correttamente e chiedendo ai cittadini di segnalarci chi platealmente continua a gettare fuori e dentro ai bidoni rifiuti di ogni tipo non rispettando nessuno dei criteri richiesti.
In quesi mesi le sanzioni a chi di Moruzzo e  fuori usa le nostre strade come se fossero una discarica a cielo aperto sono aumentate , ma evidentemente non basta.

Questo vuole essere un ulteriore appello, a chi ci tiene al nostro bel comune a darsi da fare (ognnuno con i propri mezzi e le proprie possiblità) affinchè queste situazioni non si verificano più, organizzandosi per tenere pulita l’area di raccolta della propria via, per spiegare a chi si ostina a non differenziare come si fa, e a segnalare comportamenti sospetti al nostro ufficio di vigilanza.

Altrimenti di questo passo  oltre ad aumentare i costi (i rifiuti depositati fuori dai cassonetti costano alla collettività 50 volte tanto che quelli differenziati posti all’interno)  queste saranno le foto che dovremmo abituuarci a vedere ogni giorno.

 

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#FaiLaDifferenza

Fai la Differenza o <<Fai la Differenziata>> sono due facce della stessa medaglia.

Il volantino che è in distribuzione da oggi nel nostro comune è utile per rinfrescare la memoria a chi nel frattempo si fosse perso qualche puntata. Fare bene la differenziata, lo ricordo a tutti, vuol dire anche pagare meno un servizio indispendabile.

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Rifiuti – Occhio al Regolamento

Oggi una cittadina di Moruzzo mi ha inviato alcune foto di alcuni sacchetti di rifiuti “secco” posizionati, già di lunedi pomeriggio lungo la strada. 20160201_15410820160201_154130Ringrazio chi ha effettuato la segnalazione, e mi auguro di riceverne ulteriori di segnalazioni in tal senso, sui rifiuti, come sapete penso che la collaborazione dei cittadini nel segnalare comportamente illeciti è una delle poche armi efficaci.

Approfitto dell’occasione per ricordare che per il Regolamento di Polizia Urbana [link],  all’Art 11 dice che: <<
6) Non è consentito conferire rifiuti di qualsiasi natura da parte di cittadini non residenti sul  territorio comunale. Inoltre, è tassativamente vietato l’abbandono di rifiuti anche se immessi  in involucri protettivi perfettamente sigillati fuori dei contenitori, eccetto per i conferimenti  effettuati seconda il sistema di raccolta dei rifiuti vigente. Il deposito sul suolo non può comunque essere effettuato prima delle dodici ore antecedenti il momento stabilito per la raccolta.
7) Le violazioni alle disposizioni del presente articolo, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da EURO 50,00 A EURO 300,00 e l’obbligo della rimessa in pristino dei luoghi e/o la cessazione delle azioni e dei comportamenti contrari a quanto previsto nel presente articolo.

Volontari civici ambientali contro i furbetti dei rifiuti

A Manzano l’assessore all’Ambiente Beltramini lancia l’idea dei “volontari civici” per reponsabilizzare i cittadini ad una corretta raccolta dei rifiuti .

Dato che l’idea mi pare buona ed interessante, che ne dite se non copiamo e facciamo uguale anche a Moruzzo?

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Ho dimenticato la Bolletta, paga Pantalone.

Questo, di cui parla il Messaggero Veneto oggi  è proprio un bel problema, generato ( e forse non previsto) dal diverso meccanismo di riscossione del costo del servizio rifiuti tra i Comuni che sono a Tariffa e quelli a Tassa e che si fanno carico della riscossione nonchè dei morosi.

E gli importi che non verranno riscossi? che si fa? Li pagheremo tutti quanti o saranno a carico dei Comuni dove la riscossione non ha raggiunto il 100% dei costi? Un ottimo quesito per tenere gli occhi aperti e vigilare.

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Gestore Provinciale dei rifiuti: Aspettando Godot

Abbiamo tanto aspettato che è arrivata la notte. Anzi Hera.

La notizia, tratta dal Messaggero Veneto di oggi, a cura di Giacomina Pellizzari svela quello che ieri sembra solo un terribile presagio e che oggi pare una lucida strategia. Ognuno avrebbe dovuto fare la propria parte, qualche gestore dei rifiuti aveva scelto anni or sono la linea delle aggregazioni e fusioni societarie, altri invece colpevolemente sono rimasti ad aspettare. Forse Troppo.

Se non ci diamo una mossa, ed è un urlo questo, rivolto a tutti gli amministratori locali e cittadini della nostra provincia, rischiamo di dover vedere sfumato il sogno di un Gestore unico Provinciale dei rifiuti capace di sviluppare sinergie e soluzioni ideali per il nostro territorio e perdere un interlocutore locale a portata di Cittadino.

Net verso l’ingresso in Hera al posto delle categorie economiche

La società dei rifiuti è interessata alle azioni di Confindustria, Confartigianato e Camera di commercio. Il Comune cede il diritto di opzione alla Spa di viale Duodo. Giovedì l’assemblea dei soci

 

UDINE. La Net potrebbe acquisire le azioni Amga detenute da Confindustria, Confartigianato e Camera di commercio prima della fusione con Hera. Il condizionale è d’obbligo perché anche se la giunta Honsell ha deciso di cedere alla società partecipata di viale Duodo i diritti di opzione e prelazione spettanti al Comune, l’ultima parola spetta all’assemblea dei soci Net che si riunirà giovedì.

La delibera approvata dall’esecutivo di palazzo D’Aronco è molto dettagliata e fa leva sull’impossibilità per l’ente di trovare 1 milione 802 mila euro per pagare le 1.965 azioni equivalenti al diritto di opzione e prelazione. Ma anche sull’interesse manifestato da Net di cercare sinergie operative con altri soggetti nel settore degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

Alla luce di tutto ciò il possibile partner potrebbe essere proprio Hera visto che l’esecutivo ricorda che la multiutility emiliana è presente in tutta Italia, dispone di know how tra i più avanzati e di impianti di trattamento rifiuti.

Secondo la giunta Honsell, insomma, Net «attraverso lo sviluppo di sinergie operative con Hera può disporre di maggiori opportunità di differenziazione delle operazioni di trattamento dei rifiuti, potenziando i rapporti di filiera e sfruttando un’ampia gamma di impianti per coprire a 360 gradi tutte le tipologie di rifiuti».

Nella stessa seduta la giunta ha approvato anche il Patto parasociale e l’accordo industriale tra Comune ed Hera.

Delle 3.180 azioni “dismesse” nei mesi scorsi da Confindustria, Confartigianato e dalla Camera di commercio che hanno preferito non entrare a far parte del gruppo Hera, pari al 2,419% dell’intero capitale sociale, al Comune, in qualità di socio di maggioranza di Amga, spettano di diritto 1.965.

In aggiunta, però, previa espressa richiesta scritta, il socio che ha esercitato l’opzione può prelazionare anche l’acquisto delle azioni rimaste inoptate. Un impegno troppo elevato per palazzo D’Aronco che si troverebbe a dover sborsare una cifra «difficilmente reperibile alla luce dei vincoli di finanza pubblica» recita la delibera approvata dalla giunta Honsell.

La stessa che sancisce il mancato interesse dell’ente ad aumentare la sua partecipazione nel gruppo Hera ora pari al 2,98%. Da qui la valutazione sulla possibilità «strategica di creare un legame societario tra altre società comunali ed Hera per la gestione dei servizi pubblici locali, in particolare nel settore degli impianti di smaltimento di rifiuti».

L’esecutivo di palazzo D’Aronco ritiene quindi «proficuo per Net avviare l’esplorazione di tali sinergie diventando socia di Hera tenuto conto anche delle condizioni economiche vantaggiose di esercizio dei diritti di opzione e prelazione» valutati 4,5 euro per azione.

Considerato che Net ha già manifestato l’interesse a concludere l’operazione, il via libera da parte dell’assemblea dei soci della società dei rifiuti sembra scontato. Se il voto sarà favorevole il passaggio delle azioni dovrà essere perfezionato entro il prossimo 24 giugno. E se Net deciderà di entrare in possesso di tutte le 3.180 azioni rimaste sul piatto, all’interno di Hera la Spa peserà quasi come il Comune che detiene il 2,98% delle azioni.

Il passaggio delle azioni alla Net è l’ultimo atto del progetto di fusione Amga-Hera approvato lo scorso aprile dalle rispettive assemblee dei soci. Dall’1 luglio, infatti, gli udinesi riceveranno la bolletta del gas non più da Amga bensì da Hera. Nei giorni scorsi, invece, hanno ricevuto per la prima volta la bolletta dell’acqua dal Consorzio acquedotto Friuli centrale (Cafc) che da gennaio gestisce il servizio idrico in città.