Volontari civici ambientali contro i furbetti dei rifiuti

A Manzano l’assessore all’Ambiente Beltramini lancia l’idea dei “volontari civici” per reponsabilizzare i cittadini ad una corretta raccolta dei rifiuti .

Dato che l’idea mi pare buona ed interessante, che ne dite se non copiamo e facciamo uguale anche a Moruzzo?

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un progetto di riconversione per l’area ex Fornace

Riporto qui l’articolo apparso oggi su Messaggero Veneto circa la zona dell’ex fornace e l’incontro avuto con l’Assessore regionale all’ambiente circa la situazione e alcune idee che abbiamo in testa per tentare di dare una svolta alla situazione, stazionaria da troppi anni.
«L’area dell’ex fornace è abbandonata»
Moruzzo: l’assessore alle Infrastrutture segnala alla Regione il degrado in cui versa la zona industriale

Lo stato di abbandono dell’area industriale a nord di Moruzzo, in particolare quella della ex fornace, preoccupa il Comune. Per questo motivo, l’assessore alle Infrastrutture Enrico Di Stefano ha voluto portare all’attenzione della Regione il problema: la zona, da sempre sotto osservazione degli amministratori, dell’Arpa e dell’Azienda sanitaria anche in ottica di prevenzione e controllo, vista la presenza nell’area di pannelli in copertura di eternit è oggi in condizioni di degrado e necessita di interventi.
«L’assessore regionale all’ambiente, Sara Vito, ci ha garantito pieno supporto ricordando anche l’impegno della Regione sul tema delle bonifiche ambientali – spiega Di Stefano –. Dopo aver esaminato le problematiche dal punto di vista ambientale, la nostra intenzione è quella di valo- rizzare l’area tramite opere di recupero e riconversione».2015-11-08 16_45_48-nz_all-9938109d30d9bfea91ba6d3f71fe201f-13.pdf (SECURED) - Adobe Acrobat Pro
La zona industriale a cui si fa riferimento comprende una falegnameria, perfettamente attiva, e  un’altra fabbrica, l’ex fornace appunto, che è ormai ferma da decenni. Inizialmente uti lizzata come deposito, è poi stata acquistata da nuovi proprie- tari, che però non l’hanno sfruttata a dovere.
Lo spazio in cui si trovano i capannoni abbandonati, secondo Di Stefano, è situato in una posizione favorevole, non mo to distante da abitazioni e dal polo
sportivo del tennis, ragione in più per puntare al suo tota- le recupero. «Negli anni c’è stato un progressivo degradamento che non ha ancora trovato soluzione – aggiunge l’assessore –  Vogliamo, come amministrazione comunale, un incontro con tutte le parti, compresi i privati proprietari, per capire quali sono le loro intenzioni e il percorso portare avanti». I punti di domanda su questa realtà sono ancora molti, ma il Comune di Moruzzo  non  intende restare a guardare.

Anche RSN NEWS ne ha parlato [Link]

Un Aeroporto da rilanciare, al di là del nome

Ho letto alcuni fa delle intenzioni (http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/) del nuovo Direttore Generale dell’ Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Marco Consalvo, di prendere in mano il tema a partire dal nome e dall’intitolazione dello stesso.

Nello specifico le valutazioni di cui parla Maurizio Cescon nel suo articolo sono anche condivisibili, ma io credo che sia un errore partire dal nome. Che obiettivi ci poniamo con questo aeroporto? Quali obiettivi legati al turismo, quali quelli legati al mondo delle imprese e quali infine legati ai servizi da dare ai cittadini della regione (troppo spesso obbligati a partire da Venezia o Treviso) ?

Un ruolo fondamentale è quello dato dai collegamenti. La bretella ferroviaria, quando sarà fatta sarà un bell’ incentivo, ma non basta serve anche una rete di trasporti su gomma efficienti e una offerta alberghiera a servizio dell’ Aeroporto è oggi fondamentale.

Rispetto all’attrattività infine, ci sono diverse soluzioni, alcune idee possono essere copiate anche da quel che è stato fatto a Treviso, dove un Aeroporto è stato creato dal nulla in pochi anni, e vicino alle case, laddove in precedenza vi era un pistino privato di Benetton e 4 amici al bar, lavorando su marketing e Incentive con investimenti che poi sono rientrati sul territorio decuplicati come effetti economici.

il nome, si anche quello, ma per ultimo. Una regione di 1 milione e 200 mila abitanti non può puntare su nomi settari o rappresentare porzioni infinitesime di terrritorio, deve rappresentare l’intera regione. Aeroporto del FVG è l’unico nome che abbia senso in questo momento storico. Poi sull’intitolazione, francamente va benissimo quella di Pietro Savorgnan di Brazzà, se dobbiamo puntare all’internazionalizzazione chi può rappresentare meglio questa idea se non un esploratore che il cui nome si riferisce contemporaneamente ad uno dei più bei castelli del Friuli e a una capitale mondiale che fa gli stessi abitanti che l’intera nostra regione?

Aeroporto del FVG – Pietro Savorgnan di Brazzà

Moruzzo aderisce al PAtto dei Sindaci per lo Sviluppo Sostenibile

tratto da Messaggero Veneto del 29/10

Tutti d’accordo sul progetto energetico Un progetto che ha messo d’accordo tutti. Nell’ultimo consiglio comunale di Moruzzo è stata infatti approvata all’unanimità l’adesione al Patto dei sindaci per la predisposizione del Piano di azione per l’energia sostenibile. Si tratta d’uno strumento interdisciplinare che agendo su terreni diversi (pianificazione, partecipazione e riqualificazione) individua una strategia per il raggiungimento di una migliore qualità dell’ambiente cittadino: secondo quanto stabilito nel patto, si dovrà arrivare alla riduzione dell’emissione di anidride  carbonica del20%entro il 2020, aumentando al contempo del20% l’efficienza energica e il20%quota utilizzo di fonti di energia rinnovabili, come da indicazioni dell’Ue in materia di contrasto del cambiamento climatico. La Regione, nel 2015, ha messo a disposizione un fondo per concedere ai Comuni che ne facessero richiesta un contributo per realizzare il Paes. «ComeComune abbiamo già fatto alcuni passi in questa direzione: abbiamo installato pannelli fotovoltaici sul municipio, sulla scuola primaria e sugli spogliatoi dei campi di calcio – spiega l’assessore Enrico Di Stefano, nella foto –. In più, nel corso del 2014-2015 abbiamo sostituito 70 nuovi pali a led a destinazione pubblica, con un risparmio di oltre il 50%sui costi dell’illuminazione pubblica». Questo strumento consentirà di programmare meglio l’efficienza energetica anche grazie all’aiuto dei cittadini. «Saranno organizzate serate di informazione in cui daremo consigli e indicheremo piccole accortezze per aumentare l’efficienza energetica all’interno della propria casa», conclude l’assessore. (m.t.)

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il giorno dopo ERMES

Al solito Alessandro di Giusto è un furbacchione, perchè fa le domande più difficili senza nemmeno proporti la possibilità di una “busta B”. Ma  non lo biasimo, sia chiaro, fa il suo lavoro da giornalista e vuole davvero spiegare come stanno le cose ai lettori de Il Friuli.

Quindi ….. una volta completato il programma ERMES finisce il Digital Divide?

Beh,si,beh,buh,non so,forse. In realtà la risposta è no

La risposta è “no” perchè mancano un sacco di cose da fare ( tipo digitalizzare tutte le centrali di telefonia che oggi non hanno ADSL) ma anche perchè una volta arrivati ad aver l’ADSL nel 100% delle centrali di telefonia ci saranno ancora degli utenti non collegati ( ad esempio quelli che non hanno una linea telefonica fino a casa oppure quelli che abitano oltre i 3 km dalla centrale). Certo, bisogna anche ammettere che la Regione FVG da un anno e mezzo ci sta lavorando parecchio su, e mi piace pensare che sul tema del Digitale, la governatrice Serracchiani ci creda molto.

In tutto questo internet sta cambiando velocemente, oggi si parla di Cloud Computing, Internet of Things, ecc tutte tecnologie che richiedono capacità di banda non indifferenti e per le quali del normali adsl per così come le conosciamo oggi non basteranno più e difatti nelle nelle gradi città si parla ormai con sempre più insistenza di FTTCab e VADSL2 ovvero portando la fibra fino all’armadio di quartiere (circa 300 metri dall’utente finale).

Infine c’è un gran lavoro sulle Competenze Digitali, perchè oggi usare un computer viene richiesto per tutti i mestieri, non solo quelli dell’ambito informatico.

Per chi se lo fosse perso, l’articolo di Alessandro come al solito puntuale e incisivo

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/La_Fibra_ottica_aiuta,_ma_non_pu%C3%B2_bastare/13/136891

50 Mila euro dall’ Europa per l’efficienza Energetica

Un ulteriore Contributo, quello da 50 mila euro, è stato recentemente assegnato dalla regione al Comune di Moruzzo che già negli anni scorsi aveva iniziato un percorso virtuoso di efficientamento della rete di pubblica illuminazione Comunale con la sostituzione delle vecchie lampade della puLEDbblica illuminazione con più efficienti lampade a LED nei Borghi Colmalisio e Modotto e via in della Canonica, oltre al rifacimento dei quadri elettrici e delle linee di alimentazione più vecchie.

Il nuovo contributo, la cui richiesta era stata presentata all’interno dell’asse tematico “Eco-sostenibilità ed efficienza energetica del sistema produttivo” del POR FESR 2007 – 2013 consentirà al Comune di Moruzzo la sostituzione dei corpi illuminanti, con la sostituzione delle tradizionali lampade a mercurio o al sodio (da 125/150 Watt) con lampade a Led (da 25/38/82 Watt) in altre due vie del nostro Comune garantendo un risparmio di oltre il 75%. La scelta della tipologia delle lampade è stata fatta seguendo accorgimenti costruttivi tali da permettere una rapida manutenzione e da limitare al massimo i disagi al traffico per la sostituzione di lampade o di accessori elettrica.

La strategia dell’amministrazione comunale di intraprendere un percorso di riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione pubblica già nella precedente tornata amministrativa, consentirà nel medio termine di ridurre i consumi di energia elettrica i cui costi erano esplosi negli ultimi anni, a causa dell’ aumento dei costi complessivi dell’energia e si integra perfettamente con gli impianti di produzione di energia elettrica dal sole realizzati sulle Scuole, sugli Spogliatoi del campo di Calcio e sull’Edificio Comunale.

Tra fedeltà e credibilità

E’ davvero di pessimo gusto il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni all’interno del Partito Democratico circa la candidatura alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Nei giorni scorsi i giornali si sono dati da fare ( cito per comodità solo  Gad Lerner e Stefano Menichini ) nell’elencazione dei possibili pretendenti e nella triste classifica dei più Renziani, della prima, seconda o terza ora. A me sarebbe piaciuto sentir le loro proposte o magari che cosa ne pensano i cittadini emiliano-romagnoli  sui diversi candidati. Quale il più credibile, per la gente e per il partito?

Il punto lo coglie perfettamente Jacopo Suppo quando dice <<E allora il punto non è “assistere alla prima conta interna del Pd 2.0”, ma chiedersi se esiste un futuro per un partito che quasi non esiste più perchè ha deciso di affidarsi in toto al suo leader non per convinzione, ma solo perchè si è stufato di perdere. Un luogo dove si discute poco, non si decide quasi nulla (quello lo si fa coi caminetti), si fa pochissima formazione e selezione di classe dirigente.  In queste condizioni, quando non ci sarà più Renzi o si riaffacceranno degli avversari, che ne sarà del nostro 41%? Ma soprattutto, quale sarà la nostra proposta? >>