Un Aeroporto da rilanciare, al di là del nome

Ho letto alcuni fa delle intenzioni (http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/) del nuovo Direttore Generale dell’ Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Marco Consalvo, di prendere in mano il tema a partire dal nome e dall’intitolazione dello stesso.

Nello specifico le valutazioni di cui parla Maurizio Cescon nel suo articolo sono anche condivisibili, ma io credo che sia un errore partire dal nome. Che obiettivi ci poniamo con questo aeroporto? Quali obiettivi legati al turismo, quali quelli legati al mondo delle imprese e quali infine legati ai servizi da dare ai cittadini della regione (troppo spesso obbligati a partire da Venezia o Treviso) ?

Un ruolo fondamentale è quello dato dai collegamenti. La bretella ferroviaria, quando sarà fatta sarà un bell’ incentivo, ma non basta serve anche una rete di trasporti su gomma efficienti e una offerta alberghiera a servizio dell’ Aeroporto è oggi fondamentale.

Rispetto all’attrattività infine, ci sono diverse soluzioni, alcune idee possono essere copiate anche da quel che è stato fatto a Treviso, dove un Aeroporto è stato creato dal nulla in pochi anni, e vicino alle case, laddove in precedenza vi era un pistino privato di Benetton e 4 amici al bar, lavorando su marketing e Incentive con investimenti che poi sono rientrati sul territorio decuplicati come effetti economici.

il nome, si anche quello, ma per ultimo. Una regione di 1 milione e 200 mila abitanti non può puntare su nomi settari o rappresentare porzioni infinitesime di terrritorio, deve rappresentare l’intera regione. Aeroporto del FVG è l’unico nome che abbia senso in questo momento storico. Poi sull’intitolazione, francamente va benissimo quella di Pietro Savorgnan di Brazzà, se dobbiamo puntare all’internazionalizzazione chi può rappresentare meglio questa idea se non un esploratore che il cui nome si riferisce contemporaneamente ad uno dei più bei castelli del Friuli e a una capitale mondiale che fa gli stessi abitanti che l’intera nostra regione?

Aeroporto del FVG – Pietro Savorgnan di Brazzà

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A Parma occupano l’inceneritore, a Trieste si prepara un alternativa

Oggi, mentre succedeva questo a Parma
2013-11-17 15_15_46-Parma, occupato l'inceneritore di Ugozzolo_ manifestanti bloccano camion di rifiA Trieste con Saul Ciriaco e sopratutto Mirko Tutino (assessore alla Pianificaficazione ed Ambiente a Reggio Emilia) abbiamo provato a disegnare un alternativa possibile, a lungo termine ma attuabile da subito, per spegnerli subito, gli inceneritori. #GliInceneritorisispengonospegnendoli

Di seguito l’articolo di Trieste all News
«Abbiamo costruito il nostro successo con anni di lavoro, ricerca di soluzioni alternative e creazione del consenso, tra le istituzioni e tra i cittadini».

«Chiudere un inceneritore è molto complesso: chi aveva promesso di risolvere la cosa in due mesi mi pare se ne stia rendendo conto» ha spiegato questa mattina l’assessore all’ambiente della Provincia di Reggio Emilia, Mirko Tutino, al Knulp in un incontro pubblico del Comitato Civati di Trieste. Accanto a lui Saul Ciriaco, responsabile degli Ecodem di Trieste. E’ intervenuto anche l’assessore all’ambiente del Comune di Trieste, Umberto Laureni (nella foto).

«Il punto non è un semplice “sì” o “no” a un inceneritore. Ma pensare e gestire un ciclo rifiuti che riduca al minimo la quantità di materiale da smaltire, ridurre lo spreco. Lo sai che scartiamo residui alimentari sufficienti per 3 miliardi di persone?». Mirko Tutino nasce nell’83 a Genova, ma cresce a Reggio. I suoi, «di una di quelle famiglie comuniste per davvero», lo crescono a «pane e Festa dell’Unità», e lui non disdegna l’impegno politico. Tant’è che nel 2004 diviene consigliere a Cavriago da primo degli eletti: si occupa di scuola, poi di urbanistica.
inceneritore civati 16.11.2013
Ma come ha fatto a spegnere l’inceneritore della sua provincia, vecchio di trent’anni, antiquato ed ormai obsoleto? «La chiave è nel concepire un meccanismo fiscale per cui alle famiglie conviene fortemente non sprecare, ma anzi riutilizzare e recuperare materia. La missione dei territori è quella di riportare il rifiuto residuo, oggi insostenibile, a ciò che è effettivamente riciclabile. Ma il tutto non può attuarsi solo a livello della singola cittadinanza: la vera sfida, e a Reggio ci siamo riusciti, è coinvolgere un comune intero, e poi un sistema di comuni. Abbiamo dimostrato che le variabili economiche non sono necessariamente da accettare così come sono, ma che si possono modificare ed adattare a ciò di cui abbiamo bisogno: abbiamo reso, con la tariffa puntuale (“paghi per ciò che smaltisci”), il riciclo più leggero e conveniente, lo smaltimento più oneroso. E’ così che la necessità di termovalorizzatori viene posta, con un’inversione della schema, alla fine dei giochi: basterebbero solo quelli strettamente necessari al 10-15-20% di materiale, già trattato e depurato della parte organica. E invece continuiamo a costruirne».

«Uno dei luoghi comuni da sfatare – racconta Tutino – è quello dei piccoli comuni iper-sostenibili, come Capannori. Dobbiamo essere capaci di generare un vero e proprio ciclo economico, di rioccupazione, di riconversione delle aziende: quella dei rifiuti è un’industria da estendere, che troppo spesso ancora lasciamo alla malavita».

Mirko Tutino a Trieste per un incontro sul tema del Ciclo dei rifiuti

Sabato 16 Novembre Mirko Tutino, sarà in regione per sostenere la candidatura di Giuseppe Civati alla segreteria del Partito Democratico
Interverrà a Triste alle ore 11 alla libreria KNULP (via Madonna del Mare 7a – Trieste) in un incontro dal titolo “Come Spegnere un Inceneritore e  Chiudere una discarica” partendo dalla sua esperienza di assessore provinciale in provincia di Reggio Emilia, dove l’inceneritore lo ha spento per davvero, introducendo un lungo percorso di efficentamento della gestione del ciclo dei rifiuti. All’incontro interverrà anche Saul Ciriaco, coordinatore degli Ecodem di Trieste. L’occasione sarà anche utile per discutere della situazione attuale del ciclo dei rifiuti di trieste, dopo la fusione con Hera…
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Pd FVG : L’appello per la candidatura di Civati

Pd: sostegno a Civati

(da ilFriuli.it)

Pd: sostegno a Civati

L’appello per la candidatura del segretario nazionale del partito

03/10/2013

In vista della presentazione del Comitato Friuli Venezia Giulia a sostegno della candidatura di Giuseppe Civati a segretario nazionale del PD, gli esponenti del pd Fvg hanno sottoscritto un appello a sostegno della sua candidatura. Tra gli esponenti firmatari, fra i tanti, il consigliere regionale Vincenzo Martines e numerosi amministratori locali e segretari di circolo di tutto il territorio regionale.

In allegato l’appello